Scommesse sportive sui campionati 2026: la concessione vale 7 milioni
Data di riferimento dei dati: 3 Novembre 2026. Le concessioni e i numeri di codice riportati sotto sono stati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La prima cosa da sapere su una scommessa sportiva in Italia non è una quota. È la riga di concessione. Un bookmaker che accetta giocate da un conto italiano ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito, e quella concessione è la ragione per cui il tuo denaro sta dentro un confine che qualcuno controlla — il limite di deposito che scegli in registrazione, il registro delle autoesclusioni che ti blocca ovunque, una sede legale italiana a cui chiedere conto.
Prendi il prezzo che l’operatore ti mette davanti, 1,90 su un esito. Non è la probabilità che quell’esito accada, e non è nemmeno un’opinione sulla partita. È un numero costruito per stare sotto la probabilità reale, e la differenza tra le due cose è la quota che il banco si tiene prima che sia fischiato il calcio d’inizio.
Vale la pena mettere i numeri in fila subito, perché restano validi per tutto il resto della pagina. Su un mercato a due esiti offerti entrambi a 1,90 la somma dei reciproci delle quote è 1 ÷ 1,90 + 1 ÷ 1,90, cioè 1,0526. Il margine è quel che resta: 1 − 1 ÷ (1 ÷ 1,90 + 1 ÷ 1,90), vale a dire poco più del 5 %. Tradotto: su 100 € puntati su quel mercato il banco restituisce in media circa 95 € sotto forma di vincite. È una stima media su tanti biglietti, non una promessa su un singolo biglietto — e il periodo su cui questa media si realizza non è il pomeriggio di domenica, è una stagione intera.
Da lì discende tutto il resto. Le cifre di questa pagina sono di pochi operatori e di pochi mercati, e restano di quell’operatore e di quel mercato: quello che segue è la lettura, non il catalogo.
- Pagamenti, accrediti e tempi che contano
- Previsioni, strategia e le mode che una quota già conosce
- Tipi di giocata, mercati e quote
- Campionati, tornei e calendario: cosa si può giocare
- La classifica: come si leggono dieci concessionari
- I fondamenti: conto di gioco, identificazione, limiti
- Legalità: concessione, pubblicità, tassazione
- Gioco responsabile e tutele concrete
- Strategie, quote e lettura dei prezzi dei dieci operatori
- Come si legge la classifica, in cinque minuti
- Domande frequenti
Pagamenti, accrediti e tempi che contano
Con il denaro la domanda utile non è «quanto è veloce», che nessun operatore misura pubblicamente. È: da dove entra, dove si incastra, e che cosa può bloccarlo. In Italia il punto di partenza è il punto vendita ricariche disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. Tabaccai e ricevitorie si iscrivono a un registro ADM — costo di iscrizione 100 € l’anno — e da lì possono ricaricare il tuo conto di gioco, ma solo su tua richiesta e dopo identificazione, con gli strumenti che hai già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Due cose che quel canale non fa: non paga vincite, non rimborsa saldo. Serve a dare carburante, non a restituirlo.

La conseguenza pratica è che il tuo prelievo passa sempre da un binario tracciato a tuo nome. Se non hai completato l’identificazione, i prelievi restano fermi: un conto aperto con la sola registrazione classica va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e il saldo resta dentro. È l’unico punto di tutta la filiera dove un ritardo non dipende dal bookmaker.
Sui binari di ricarica il quadro italiano è largo e noioso, che è esattamente quel che serve: carte di credito, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal e Skrill, bonifico, Satispay, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria. Ogni operatore pubblica la sua lista nei propri termini, e vale quella. Sulle criptovalute la posizione presso i concessionari ADM è aperta: non esiste una norma che nomini strumenti approvati, quindi chi legge una pagina che promette crypto su un sito italiano stia almeno con il dubbio.
C’è poi un pezzo di quadro che vale la pena dire una volta sola, perché riguarda il futuro più del presente: l’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai fornitori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. L’entrata in vigore non è confermata. Quando — e se — arriverà, il conto offshore diventa più difficile da alimentare che da aprire. Oggi la fase in cui si blocca è il prelievo; domani potrebbe essere il deposito.
La liquidazione di una giocata, dal fischio finale al saldo
Una volta chiusa la partita, la scommessa passa in liquidazione, e la liquidazione ha regole sue. Il cash out — tenuto in inglese anche nella lingua del mercato — permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e la quota che ti viene offerta lì non è quella del mercato di partenza: è la stessa partita letta con l’informazione che nel frattempo è arrivata, più il margine. Chi lo usa spesso paga due volte lo stesso bene: una all’apertura, una all’uscita.
Il dettaglio che quasi nessuno guarda è la regola della quaglia: le partite sospese, rinviate o finite con un risultato poi corretto da un giudice sportivo. Le condizioni contrattuali stabiliscono quando una giocata resta valida con le squadre sostituite e quando viene rimborsata, e le due cose non sono equivalenti per chi ha già chiuso altre giocate in multipla. Un biglietto rimborsato fa crollare la multipla a una quota diversa da quella che avevi costruito, e su un sistema quel singolo rimborso può cambiare il numero delle combinazioni che stanno pagando.
Sui tempi di accredito nessuno dei dieci operatori di questa pagina pubblica un termine proprio. Il lettore lo verifica nel modo più noioso e più utile: la prima volta, con un importo piccolo, cronometrato.
Previsioni, strategia e le mode che una quota già conosce
Qui conviene essere scomodi, perché è la parte in cui una pagina scommesse guadagna o perde la sua credibilità. Una previsione scritta da chiunque non ha accesso al futuro non è informazione: è intrattenimento con una quota attaccata. Questa pagina non ti dirà chi vince il campionato, e la ragione non è prudenza — è che non lo sa.
Quello che si può fare è capire perché il margine batte la memoria di chi guarda le partite. Prendi la bankroll e metti in fila tre letture dello stesso mercato. Una previsione scritta sulla base di una tendenza — dieci risultati utili consecutivi — ha già una quota costruita sopra: quel dato lo conoscono tutti, il bookmaker per primo, e la quota è scesa mentre la stagione andava avanti. Una previsione sulla «forma» ha lo stesso problema con un ritardo più corto. La terza lettura è l’unica che produce qualcosa di tuo: non un esito, ma una condizione — un prezzo che per te è sufficiente perché valga la pena di rischiare, indipendentemente da chi sia il favorito.
La conseguenza di questa distinzione è aritmetica. Con un margine intorno al 5 % sul mercato che giochi, servono più di 20 biglietti su cui hai un vantaggio reale perché il conto resti in pari mentre il resto dello schedario va in pari con il banco. Il banco non ti sta sfidando sulle singole partite. Ti sta battendo sulla media, e la media ha bisogno di tanti biglietti per lavorare a suo favore — che è esattamente il motivo per cui i gestori di scommesse offrono bonus di benvenuto con requisiti di rigioco.
I termini e le condizioni dei bonus, inclusi gli eventuali requisiti di puntata o rigioco, variano tra i diversi operatori e vanno sempre verificati direttamente sulle pagine ufficiali di ciascuna piattaforma.
L’analisi, se vuoi farla, si fa sulle tue giocate e non sulle partite. Tieni un foglio con quota presa, quota di chiusura, mercato ed esito, e dopo cinquanta righe saprai se hai un margine tuo o se stai semplicemente pagando quello del banco con qualche scommessa fortunata in mezzo.
La classifica della Serie A è un mercato, non un oroscopo
I mercati di lunga durata — vincente campionato, piazzamento, promozione — sono quelli che i più dichiarano di saper leggere, e sono anche quelli in cui le case stanno più larghe, perché il capitale resta fermo per mesi. Una quota sul vincente di un campionato incorpora una probabilità implicita alta e un margine che non vedi a colpo d’occhio. Vale la pena fare il conto su ogni esito prima di giocare, non solo su quello che ti interessa.
Tipi di giocata, mercati e quote
Il palinsesto è la parola con cui la legge descrive il catalogo degli eventi e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e ha una conseguenza che sfugge. La scommessa si può fare solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato, e l’ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner come riportano le testate di settore. Non esiste un listino aperto. Esiste un catalogo con un timbro sopra.
Dentro quel catalogo il formato base è la quota fissa, con il totalizzatore come alternativa prevista dalla legge — e su quali siti italiani si trovi un totalizzatore sportivo non c’è risposta qui. Dal formato base discendono le forme di giocata: singola, multipla, sistema. La differenza che conta non è il numero degli eventi, è dove si concentra il rischio. In singola perdi o vinci su un solo evento. In multipla le quote si moltiplicano in un prezzo unico e le probabilità si moltiplicano pure, verso il basso: quattro eventi al 50 % di probabilità danno un biglietto al 6,25 %, e l’idea che il banco ti stia offrendo una scorciatoia è la parte più simpatica della sua comunicazione. Il sistema è la risposta matematica a quel problema — non l’eliminazione del rischio, la sua distribuzione su più combinazioni derivate dagli stessi eventi.
Sotto il formato stanno i mercati. 1X2, Under/Over, GG/NG (goal/no goal), DNB — rimborso in caso di pareggio —, handicap, combo, e mercati di dettaglio come marcatori, cartellini, numero di gol, minuto del primo gol, rigori ed espulsioni. Il numero di mercati su una partita non è una qualità: è un prezzo. Ogni mercato nuovo è un contratto nuovo con il suo margine, e i mercati di nicchia — il minuto del primo gol, il numero di tiri in porta — hanno margini più larghi di 1X2 perché ci sono meno occhi a controllare il prezzo.
Il cash out resta la funzione più venduta della categoria e la meno regalata, come si diceva parlando della liquidazione. La bet builder — Bet Builder+ di bet365, My Combo di SNAI — è la stessa cosa portata a livello di singola partita: più pronostici sullo stesso match, una quota unica.
Un’ultima cosa sui mercati che non sono scommesse su un evento reale. Gli eventi simulati hanno una definizione nella legge — simulazioni al computer, oppure una prova reale registrata — e il fiscalista li tratta diversamente, come si vede più avanti. Con l’ippica il quadro si sdoppia: le scommesse sulle corse dei cavalli stanno dentro la concessione sportiva, mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris e affini — richiedono una concessione a parte, e quale marchio italiano offra online quei totalizzatori non è dato sapere da qui.
Dove il margine si allarga senza che tu te ne accorga
Il calcolo fatto in apertura riguarda un mercato a due esiti. Spostati su un mercato a tre esiti, tutti vicini, e il lavoro del banco aumenta, non diminuisce. Un mercato 1X2 con i tre esiti in equilibrio costa al giocatore più di un testa a testa, perché le tre probabilità implicite vanno sommate e la somma è la stessa cosa del 105,26 % di prima con un numero peggiore. Ecco perché l’1X2 di una partita di Serie A equilibrata è un mercato peggiore, in media, del GG/NG della stessa partita: non c’entrano le squadre, c’entra la struttura del prezzo.
Campionati, tornei e calendario: cosa si può giocare
La domanda «su cosa si può scommettere» ha in Italia due risposte sovrapposte. La prima la dà la legge: l’art. 6, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette dentro la concessione le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — simulati compresi — e sulle corse dei cavalli. La seconda la dà il palinsesto approvato di ogni concessionario, ed è quella che decide cosa trovi davvero a schermo.
Fuori dal calcio la copertura la fanno i singoli operatori, ed è una copertura reale. bet365 porta Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live, e si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League. Planetwin365 copre i campionati nazionali ed europei più seguiti — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più le coppe continentali e oltre 20 tipologie di sport. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions, Premier League, F1 e MotoGP. Eurobet allarga il palinsesto fino a Formula 1, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, e poi ancora a musica, cinema, televisione, reality show ed elezioni politiche. NetWin elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports.
Il calendario decide più cose di quante sembri. Un torneo che si gioca di notte europea ha una liquidazione che arriva mentre dormi; una stagione che si apre a metà agosto ha il primo turno di coppa subito dietro, con le squadre che ruotano gli uomini e nessuno che lo dica nella quota. Il periodo peggiore per chi scommette a ridosso della partita è quello in cui i campionati si accavallano: più eventi, meno attenzione, margini che si aprono.
Sui campionati esteri vale la stessa regola del resto. La concessione non distingue tra un derby di Milano e un Ipswich–Chelsea: quello che cambia è l’attenzione del banco su quel mercato. Un campionato che l’operatore segue con una redazione intera ha prezzi più stretti di uno che copre con un feed.
Palinsesto, virtuali e ippica tra i dieci operatori
I dati raccolti nella tabella più avanti mostrano una cosa che sorprende chi immagina i Virtuali come un riempitivo: quanto sono diventati grossi. Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, con calcio virtuale su clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. Goldbet ha una Goldbet League di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea e corse virtuali con partenze ogni 5 minuti. Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo e levrieri virtuali con giocate tipo Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet ha calcio simulato con Campionato, Big Match e Derby, galoppo, levrieri e Palline 2.0.
Due letture di questi numeri, e sono opposte. La prima è per chi ha un budget piccolo e vuole fare volume: il virtuale ha lo stesso margine lordo del resto e nessuna attesa tra una giocata e l’altra, il che significa che il margine ti lavora sopra più volte in un’ora che in una giornata di serie A. La seconda è che il virtuale è l’unico prodotto che un palinsesto approvato dall’ADM non deve alimentare con eventi autorizzati uno per uno, e infatti cresce a ritmi che il calcio non conosce.
Il live è l’altro pilastro. Sisal dichiara più di 15.000 eventi live con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e di una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno. Planetwin365 manda eventi in streaming con un palinsesto quotidiano di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. SNAI aggiunge un’offerta di streaming gratuito accanto alle scommesse live. Le live di Eurobet si aprono dall’icona Live e coprono calcio, tennis, basket e pallavolo. Le regole ADM sui mercati in-play, i ritardi e gli eventi ammessi non sono qui: quello che si può dire è che nessun operatore italiano costruisce la sua offerta come se il live fosse un accessorio.
La classifica: come si leggono dieci concessionari
Una classifica di bookmaker italiani è una classifica di numeri di concessione, e conviene dirlo prima dei nomi. Tutti e dieci gli operatori che seguono sono nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, lettura del 25 ottobre 2026: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Dunque «il migliore» non significa «il legale»: quello lo sono tutti, o non sarebbero qui.
La conseguenza meno intuitiva è che la concessione è per sito, non per società. Lo stesso gruppo può avere più marchi, e li ha: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale; Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare dietro Goldbet e Lottomatica; Azzurri Limited dietro Betsson e Starcasino. Una concessione non è un marchio, e un marchio non è una concessione.
La seconda conseguenza è che l’elenco non dice niente sui giochi. Non c’è una colonna per il prodotto: un concessionario può avere scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra che quel sito offra scommesse sportive — lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore. Diverse delle dieci schede che seguono sono casinò-first con un bookmaker dentro, e questo non le rende diverse davanti alla legge: le rende diverse per te, che cerchi una schedina.
Il terzo punto riguarda i nomi che non ci sono. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe della lettura del 25 ottobre 2026. Non è un’accusa: è una fotografia di quel giorno su un elenco che si aggiorna, ed è il motivo per cui la verifica si fa in cinque minuti invece di fidarsi di una pagina di comparazione. E vale anche il contrario: un marchio che manca da questa pagina non è per ciò stesso privo di concessione, perché le schede di questa pagina sono una selezione, non il censimento del mercato.
Sui criteri, la disciplina è semplice e noiosa. Fatti verificabili, letti dai termini dell’operatore e dalle schede ufficiali: numero di concessione e società concessionaria, cosa l’operatore stesso dichiara sul palinsesto, i mercati e le funzioni, gli strumenti di gioco responsabile che i suoi termini elencano. Nessun criterio si basa su quanto un marchio paga per stare in alto, anche perché questo non è un dato che si possa leggere dalla fonte.
Il panorama in sintesi, numero per numero
La tabella mette accanto ciò che si può mettere accanto. La seconda colonna è un fatto di registro, la terza è materia contrattuale, e le due cose non hanno lo stesso peso: un codice si verifica in un posto solo, una condizione di gioco si legge nei termini dell’operatore e vale come l’operatore l’ha scritta.
| Marchio | Concessione ADM e concessionaria | Cosa stabiliscono i termini dell’operatore sulla materia |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| BetFlag | n. 16008 — Betflag S.p.a. | apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Goldbet | n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| bet365 | n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione |
| Betsson | n. 16027 — Azzurri Limited | scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. | calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports |
| AdmiralBet | n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. | autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco in registrazione |
| Sisal | n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, e funzioni di streaming e cash out |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale |
| William Hill | n. 16044 — William Hill Malta Plc | freebet settimanale nell’ambito dell’Extra Bet Club, assegnata a chi gioca una multipla con requisiti di eventi e quota totale |
La tabella non contiene una colonna sui tempi di prelievo, e non è una dimenticanza: nessuno dei dieci pubblica un termine proprio su quel punto, e una colonna di trattini sarebbe una colonna che non dice niente. Quel che resta fuori è anche ciò che nessun numero di concessione può dirti — quanto è profondo il palinsesto di un campionato minore, quanto è stretta la quota sul mercato che giochi davvero. Quelle due cose si leggono solo entrando.
I fondamenti: conto di gioco, identificazione, limiti
Un conto di gioco italiano si apre in due modi e i due modi non sono equivalenti. Il primo è la registrazione classica con documento; il secondo passa da SPID o CIE. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e la differenza sta nei tempi: un conto aperto senza SPID va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Chi ha lo SPID chiude la pratica in una sera; chi non ce l’ha ha trenta giorni per trovare una fotocopiatrice e un caricatore.

I limiti sono l’altra metà del fondamento. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca cosa deve esserci: auto limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Il limite di deposito è quello che il giocatore sceglie in registrazione, settimanale o mensile, e la meccanica conta più della cifra. AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e i suoi termini stabiliscono che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. Vale la pena fermarsi su quest’ultimo numero: chi trova il limite troppo basso alle undici di sera di un sabato non lo alza prima del sabato successivo. È costruito per non essere comodo, e non è un difetto del sistema.
L’età non è una formalità di facciata: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana la fissa a 18 anni. Le politiche di verifica dell’età e i tempi di verifica non li pubblica nessuno dei dieci.
Legalità: concessione, pubblicità, tassazione
In Italia si scommette lecitamente su un sito con concessione per il gioco a distanza, e la legge che governa il settore oggi è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità è l’ADM (ex AAMS) — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — e il mercato continua a dire AAMS, il che è normale: le sigle cambiano prima dell’abitudine.
La parola «concessione» spiega quasi tutto del sistema. Non è una licenza aperta, è un’appalto: si vince con una gara pubblica. L’art. 6, comma 3 fissa a nove anni il periodo massimo, senza rinnovo, e i requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM stabilisce nel bando (art. 6, comma 5). Le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La verifica che un bookmaker abbia la concessione è una sola, ed è pubblica: l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con il codice e il .it corrispondente. Si legge la riga, non la pagina di comparazione, e non la sponsorizzazione sulla maglia.
Il Decreto Dignità, i bonus e ciò che non è pubblicità
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. L’AGCOM la fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Il decreto non vieta il bonus: vieta di pubblicizzarlo. Un bonus di benvenuto può esistere, e in Italia non esiste un tetto statutario né agli importi né ai requisiti di rigioco, quindi tutto quello che leggi in una promozione viene dai termini dell’operatore e vale come l’operatore l’ha scritto. Questo è, per il lettore, il vero effetto della norma: la pubblicità tace, le condizioni restano, e la distanza tra le due cose la colma chi leggie.
C’è poi un pezzo che riguarda la stampa specializzata più che il giocatore. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di Giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica presentata da Forza Italia in occasione della manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è rimasta allo stato di emendamento non approvato: al momento di questa verifica il divieto è in vigore.
Quanto si paga di imposta, e chi la paga
La tassa sulle scommesse sportive a quota fissa la versa il concessionario, non tu. L’imposta unica (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pari al 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite pagate — questo secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %. Gli eventi simulati payano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Dal lato del giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione che la stampa di settore riporta nel 2024 e nel 2026 con l’espressione «tassate alla fonte», non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione utile è quella noiosa: consultare un commercialista.
Il quadro si ribalta se il sito non ha la concessione. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota da qui, e la posizione resta quella dell’interpretazione dell’Agenzia: andrebbero dichiarate come redditi diversi. Non è consulenza fiscale.
Un sito senza concessione, e cosa rischia chi ci gioca
Offrire gioco a distanza a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede due elenchi pubblici tenuti dall’ADM con la Guardia di Finanza e Sogei: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e l’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS, e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, secondo quanto riportato dalla stampa sull’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini, mentre i mirror riappaiono nel giro di ore.
Per il giocatore la regola è scritta dall’ADM stessa, con riferimento alla Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la norma come l’ADM la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti da qui. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto, allora, sta in una riga. La concessione ADM porta con sé l’accesso al RUA, la vigilanza dell’ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come dice l’ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore.
Gioco responsabile e tutele concrete
Gli strumenti di protezione sono la parte della pagina che non si legge con piacere, quindi conviene scriverla bene. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che imposta il giocatore stesso.
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è operativo dal 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. È l’unico strumento che attraversa gli operatori: un’autoesclusione non è una promessa fatta a un marchio, è un divieto che gli altri leggono. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, e quindi un giocatore autoescluso che apre un conto offshore è un giocatore che ha firmato con se stesso un impegno che nessuno controlla.
I tempi dell’autoesclusione sono il dettaglio che decide se lo strumento funziona quando serve. AdmiralBet prevede 30, 60 o 90 giorni oppure un tempo indeterminato, e i suoi termini indicano che dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un lasso di tempo che cambia non è un dettaglio burocratico: la reachability di chi ha bisogno di fermarsi per una settimana e di chi ha bisogno di fermarsi per un anno non è la stessa, e 7 giorni sono una pausa mentre 270 sono una decisione. Un sito di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e i periodi e le forme sono quelli che stabiliscono i termini degli operatori e la pagina ADM.
Il canale di aiuto sul territorio ha un numero e non un indirizzo web: per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Detto per inciso, quel numero serve anche a chi non ha un problema e vuole capire se ce l’ha.
Bet365 elenca tra i suoi strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione, con il Telefono Verde indicato per i residenti in Italia. AdmiralBet chiede i limiti già in registrazione e li articola su giornaliero, settimanale e mensile: è una struttura più fine di quella che la legge impone come minimo, e non tutte le schede di questa pagina arrivano allo stesso livello di dettaglio nei propri termini.
C’è anche un obbligo che riguarda la comunicazione e non il giocatore: l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È un numero piccolo, ed è la ragione per cui i messaggi di gioco responsabile in Italia si vedono poco e in posti poco frequentati.
Strategie, quote e lettura dei prezzi dei dieci operatori
Betfair: exchange e mercati combinati — cosa resta fuori dalla banca
Betfair ha il numero di concessione 16028, con Betfair Italia S.r.l., ed è il marchio che in Italia sta più vicino alla logica dell’exchange: la sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La differenza tra un bookmaker classico e una piattaforma di questo tipo non è il nome dei mercati, è chi sta dall’altra parte della giocata — un dettaglio che ha un prezzo, e che la scheda di questa pagina ha spiegato dove parla della concessione.
Sopra il marchio c’è una struttura che conviene nominare perché è la cosa che cambia di più da operatore a operatore: Betfair Italia S.r.l. è una società con la sua concessione, e la documentazione del marchio è riportata stabilire regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «banca» di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di stampa del 2024 aggiunge che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario — la stessa logica dell’imposta unica descritta parlando di legalità.
Il verdetto. Su Betfair il valore non sta nelle promozioni, che sono discreta, sta nella copertura: mercati combo e Supercombo sono costruzioni che un bookmaker tradizionale non offre, e chi le cerca non le trova altrove in questa lista. Per un lettore che vuole una schedina semplice sul 1X2 di Serie A domenica pomeriggio, però, questa è la scheda meno interessante delle dieci.
BetFlag: il bonus più grande della lista e la domanda che nessuno fa
BetFlag opera con la concessione 16008, Betflag S.p.a. Sul lato prodotti l’apertura conto passa anche da SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni: sono due elementi di contorno, ma il primo decide se il tuo primo prelievo arriva in giornata o a fine mese.
Sul bonus la cifra è la più grossa di questa pagina: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto a 5.000 € è quel che rende la promozione interessante per chi deposita grosse somme — e anche quel che la rende inutile a chi deposita 50 €, perché il 100 % di 50 € è 50 €, non un errore di battitura.
Il verdetto. Il bonus di benvenuto di BetFlag aiuta il volume, non la previsione: su un margine di mercato intorno al 5 % un credito di 50 € speso in giocate normali vale circa 47,50 € in termini attesi, ed è onesto solo se i termini che lo accompagnano non impongono requisiti di puntata che in questa pagina non risultano. Chi lo prende per il numero grosso ha letto la promozione; chi lo prende per il prodotto ha letto anche il resto.
Goldbet: una concessione dietro due marchi
Goldbet ha la concessione 16009, con Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — la stessa società che compare dietro Lottomatica. È la scheda in cui la concessione per sito si vede meglio: due brand, un concessionario, una scheda di registro diversa.
Sul prodotto l’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto — una formula che descrive l’esistenza dell’offerta senza dirne l’entità, e che in questa pagina resta qual è. Tra i mercati di calcio ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di gol, minuto del primo gol e le quote speciali Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sul virtuale Goldbet ha la Goldbet League, un campionato di calcio in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing con partenze ogni 5 minuti.
Il verdetto. La presenza di mercati sul minuto del primo gol dice a chi legge i prezzi qualcosa che l’elenco dei campionati non dice: Goldbet copre il dettaglio, e il dettaglio è dove il margine è più largo. Chi scommette solo sull’1X2 sta pagando per una profondità che non usa; chi cerca il mercato strano la trova qui prima che altrove.
bet365: il marchio che paga per stare in mezzo al calcio
Bet365 detiene la concessione 16030, con Hillside (New Media Malta) Plc, e ha l’impronta esterna più riconoscibile delle dieci: si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Sul prodotto l’app porta Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Numericamente parla di decine di migliaia di mercati live e di una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Tra gli strumenti di gioco responsabile elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia.
Il verdetto. La differenza non è la quota sul singolo mercato, è il fatto che un mercato esista: chi cerca un’esoticità — un mercato su una lega che nessun altro quota, una statistica di golf — ha qui la probabilità più alta di trovarla. E la sponsorizzazione, che è la cosa che il Decreto Dignità vieta di pubblicizzare in quanto tale, resta un’informazione di registro, non un consiglio.
Betsson: la doppia anima casinò e bookmaker
Betsson opera con la concessione 16027, Azzurri Limited, la società che compare anche dietro un marchio di casinò — un elemento che la scheda di questa pagina ha già chiarito parlando dell’elenco. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati che comprendono 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La struttura dell’offerta dice qualcosa su chi è il pubblico di questo marchio: il casinò vive accanto al bookmaker, non sotto, e la scelta di giocata non è guidata dal prodotto sportivo ma dalla comodità di avere tutto in un posto solo. Sul prodotto sportivo il palinsesto è dichiarato ampio — migliaia di eventi — e i mercati sono quelli standard del mercato italiano.
Il verdetto. Betsson è il caso in cui la concessione unica per il gioco a distanza copre prodotti che nella pratica si comportano diversamente: le scommesse sportive hanno un margine di mercato, il casinò ha un margine di prodotto che nessuna quota esprime. Chi entra per una schedina e resta per la slot sta usando due cose diverse con la stessa testa.
NetWin: il bookmaker con l’elenco di sport più lungo
NetWin ha la concessione 16035, Netwin Italia S.p.a., e la sua scheda è quella con la copertura dichiarata più ampia: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
L’elenco contiene una parola che nessuno degli altri marchi mette in chiaro: esports. È una nicchia per definizione, e le nicchie hanno due proprietà — meno attenzione da parte del banco, meno occhi a controllare il prezzo.
Il verdetto. Il valore di un catalogo così esteso si misura nel momento in cui cerchi qualcosa di specifico alle undici di sera e l’unico operatore che lo ha è questo. La copertura non è una qualità in sé, però: chi scommette sempre sugli stessi tre campionati paga per una profondità che non userà mai.
AdmiralBet: gli strumenti di gioco responsabile più articolati della lista
AdmiralBet ha la concessione 16048, Admiral Bet S.r.l., e la sua particolarità in queste dieci schede è che le informazioni più dettagliate che i termini rivelano non riguardano il calcio ma i limiti. In registrazione il marchio chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul versante autoesclusione vede 30, 60 o 90 giorni oppure un tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e i termini indicano che dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Un’articolazione a tre livelli — giornaliero, settimanale, mensile — è più fine di quella che la legge impone come minimo, e la differenza si vede nella pratica: un limite settimanale non ti ferma il venerdì sera, un limite giornaliero sì.
Il verdetto. La granularità dei limiti è la cosa che distingue questa scheda, e riguarda un lettore ben preciso: chi ha già deciso quanto può permettersi di perdere non trova qui il bookmaker con il palinsesto più profondo, ma trova quello che gli mette davanti i paletti prima che sia lui a ricordarsene.
Sisal: streaming, virtuali e un bonus legato a un’altra piattaforma
Sisal ha la concessione 16020, Sisal Italia S.p.a., e dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione cash out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
C’è una condizione che vale la pena scrivere perché è la più insidiosa di tutta la pagina: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il credito quindi non è denaro in tasca: è denaro che passa dallo stesso margine di qualsiasi altra giocata, e vale quel che vale in termini attesi, non in termini nominali.
Il verdetto. Il cash out unito a un palinsesto live di quelle dimensioni è una combinazione che serve a chi cambia idea spesso, e che ha un costo per chi la usa spesso. Su un margine intorno al 5 % ogni uscita anticipata è un’altra occasione in cui il banco applica il suo prezzo, e pochi profili fanno più uscite anticipate di chi guarda le partite in streaming.
Lottomatica: un secondo marchio della stessa concessionaria
Lottomatica ha la concessione 16010, con Goldbet Better Organization Italy S.p.a.: è lo stesso concessionario di Goldbet, con un numero diverso, e la conseguenza pratica è che un problema contrattuale con il gruppo non si risolve cambiando marchio. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il catalogo dei virtuali è la parte più caratteristica: corse di levrieri e giochi tipo Trio non sono merce comune nei palinsesti, e sono anche i mercati con il margine più difficile da valutare per il giocatore, perché la probabilità di un evento simulato non è verificabile contro niente.
Il verdetto. Lottomatica porta il calcio che interessa alla maggior parte dei giocatori italiani e niente di più raffinato sul versante dei prezzi. Se il criterio è un palinsesto che copra anche quello che guardi per abitudine e non solo i grandi campionati, questa scheda copre i grandi campionati.
William Hill: il bonus condizionato, e cosa gli costa a chi lo insegue
William Hill opera con la concessione 16044, William Hill Malta Plc, e ha la promozione più condizionata delle dieci. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Metti le condizioni in fila e vedi cosa chiedono: almeno cinque eventi, venti euro di puntata, quota complessiva minima 10.0. Una multipla con cinque eventi e quota totale 10.0 è una combinazione con una probabilità di realizzazione bassa per costruzione — è l’aritmetica della moltiplicazione descritta più sopra — e il premio per averla centrata è una freebet da 5 €. Inoltre una freebet non è una vincita in denaro: la sua puntata di solito non viene restituita in caso di vittoria, quindi il valore va calcolato sulla parte di quota che eccede il rimborso della puntata.
Il verdetto. La condizione non è una fregatura nascosta, è scritta. È però la parte della promozione che decide se vale la pena: chi gioca comunque multiple di cinque eventi di sabato la trova come un premio di fedeltà; chi non le gioca e comincia a giocarle per il bonus sta pagando 20 € a settimana più il margine del mercato per una freebet da 5 €. Questo è l’unico caso delle dieci schede in cui la risposta a «conviene?» dipende da cosa facevi prima di leggere la promozione.
Come si legge la classifica, in cinque minuti
La verifica che conta sta in cinque passaggi, e vale più di qualunque ordine alfabetico.
- Leggi il numero di concessione nei termini dell’operatore e cerca quella riga nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.
- Controlla che il
.itsia quello corrispondente alla riga: la concessione è per sito, non per società né per marchio. - Guarda il nome della concessionaria: se due brand che stai confrontando hanno la stessa società dietro, la differenza tra i due è commerciale, non regolamentare.
- Apri i termini e cerca la voce sui limiti, l’autoesclusione e i requisiti che accompagnano la promozione.
- Prima di puntare, apri la pagina dell’ADM con l’elenco dei siti inibiti e verifica che il dominio che stai usando non sia nella lista.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Su quelli che stanno nel palinsesto approvato dall’ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’agenzia, che aggiunge gli eventi uno per uno. Le scommesse a quota fissa sugli eventi sportivi, simulati compresi, e sulle corse dei cavalli rientrano nella concessione.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Dall’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, dove ogni riga porta un codice da 16000 a 16051 e un sito .it. L’operatore dichiara numero e società nei propri termini. La presenza in una classifica o in una pagina di confronto non è una concessione e non dimostra nulla.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La giocata vincente si moltiplica per la quota. La puntata di 20 € a 1,90 restituisce 38 €, dei quali 18 € sono profitto netto e 20 € è la puntata che torna indietro. In una multipla le quote dei vari eventi si moltiplicano in un’unica quota complessiva prima del calcolo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e facendo 1 meno il risultato. Su un mercato a due esiti entrambi a 1,90 la somma è 1,0526 e il margine è un po’ più del 5 %: su 100 € giocati il mercato ne restituisce circa 95 € in media.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No, quando il pagamento arriva da un concessionario ADM: il prelievo è a carico del concessionario e il giocatore incassa la somma netta e non la dichiara, secondo la ricostruzione della stampa di settore, da confermare con un commercialista. Sulle vincite da siti senza concessione l’Agenzia delle Entrate parla invece di redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite lo sceglie il giocatore in registrazione, su base settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario di offrire auto limiti su tempo, spesa e perdita. Abbassarlo ha effetto immediato; alzarlo richiede in genere un’attesa di 7 giorni, come indica AdmiralBet nei propri termini.
Creato dalla redazione di «Cestisticaamericana».