Comparazione di quote di scommesse 2026: sul calcio il payout si ferma all’85 %

Updated Novembre 2026
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Dati aggiornati al 3 Novembre 2026; i numeri di concessione e i nomi dei concessionari sono verificati contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Con le quote variabili (totalizzatore) i giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento.

Criteri della classifica: che cosa pesa in una comparazione di quote

Un confronto tra bookmaker si gioca su una domanda sola: quanto mi resta in tasca quando la schedina entra. Tutti i numeri che seguono servono a rispondere a quella domanda, e nessuno di essi è la quota più alta sulla Serie A del sabato. La quota più alta, presa da sola, è il dato più facile da vendere e il meno informativo che esista: dice quanto il bookmaker paga su un mercato, non quanto paga su tutti gli altri che il giocatore attraversa in un anno.

Comparazione di quote di scommesse: il formato che devi riconoscere

In Italia le quote si scrivono in forma decimale, con la virgola al posto del punto: 1,85 e non 1.85. È una convenzione grafica, ma ha una conseguenza concreta, perché il decimale è l’unico formato in cui il prezzo si trasforma in probabilità con un calcolo a mente. Il reciproco della quota è la probabilità implicita: 1,01 corrisponde al 99,01 %, 2,00 al 50,00 %, 4,00 al 25,00 %. Chi si trova davanti una quota in forma frazionaria o americana deve prima convertirla, e la conversione è il primo punto in cui si perde denaro senza accorgersene.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma.

Le quote fisse hanno una proprietà che nessun altro prezzo al mondo ha: valgono dal momento della giocata e non possono essere modificate in seguito. Il bookmaker stabilisce la quota e si pone come avversario di chi scommette. Non è una metafora commerciale, è la struttura del contratto: il concessionario non fa da intermediario tra due giocatori, prende l’altra parte di ogni scommessa. Da qui discende tutto il resto, compreso il margine che si legge nelle prossime sezioni.

La quota variabile, il totalizzatore, funziona al contrario. Lì i giocatori scommettono tra loro e la quota si definisce solo dopo l’evento, quando si sa quanto è stato raccolto e come è finita. La quota di restituzione in quel caso è bassa: inferiore al 50 % presso gli operatori statali, fino a circa l’85 % per le corse di cavalli. Chi apre una comparazione di quote aspettandosi il totalizzatore ha sbagliato porta, ma vale la pena sapere che la differenza tra i due mondi si misura in decine di punti percentuali, non in qualche centesimo.

App e comparazione quote scommesse: dove le cifre si verificano o si sbagliano

Le tabelle comparse sui portali invecchiano in fretta. Nel frattempo le app dei concessionari sono il posto in cui la quota si vede davvero, con il mercato aperto e il palinsesto aggiornato, e sono anche il posto in cui si vedono le cose che nessun articolo riporta: il numero di mercati su una partita di Serie B alle dieci di sera, la presenza del live, la profondità di una combo.

Il lato pratico è questo. Prima di dare peso a un numero letto altrove, aprire l’app del concessionario e controllare due cose: che il mercato esista, e che la quota sia quella pubblicata. Un confronto fatto di prezzi copiati da una pagina di terzi è un confronto fatto di prezzi che nessuno ha verificato.

Comparazione bonus scommesse: il payout di un mercato batte qualsiasi bonus

Un bonus di benvenuto e una quota sono due cose diverse, ma competono per lo stesso euro. Il modo corretto di leggerli insieme è chiedersi quanto vale ciascuno in percentuale su ciò che si gioca.

Un mercato a due esiti quotato 1,95 su entrambi i lati restituisce circa il 97,5 % delle puntate e lascia al bookmaker circa il 2,5 %. Un mercato quotato 1,80 su entrambi i lati restituisce meno e trattiene circa il 10 %. La differenza tra questi due scenari, otto punti di payout, è spesso più grande di quello che un bonus di benvenuto aggiunge in un anno di gioco normale. È il tipo di aritmetica che i bonus nascondono bene.

Poi c’è il calendario. Un bonus che richiede un deposito entro sette giorni premia chi è già pronto a giocare, non chi confronta con calma. E la pubblicità di tutto questo in Italia non passa dalla televisione: il Decreto Dignità vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo. I bonus sono pubblicizzati nei portali di affiliazione e nelle app, non negli spazi tradizionali. Sapere da dove arriva il messaggio vale quanto sapere che cosa promette.

Comparazione quote scommesse e pronostici: i pronostici non entrano nella classifica

Chi cerca un confronto di quote trova spesso, insieme ai prezzi, i pronostici. Sono due prodotti diversi e conviene tenerli separati, perché metterli nella stessa pagina è il modo più rapido per far sembrare solida una cosa che non lo è.

Una quota è un fatto verificabile: sta scritta, la si può confrontare, si può calcolare il margine che contiene. Un pronostico è un’opinione su un evento che non è ancora accaduto. Nessuno conosce l’esito di una partita, e chi scrive che una giocata è sicura sta vendendo qualcosa che non possiede. Il confronto che serve al lettore riguarda il prezzo, la copertura dei mercati, il costo delle condizioni e la solidità del concessionario. Su questo si può prendere posizione, ed è quello che faccio nelle pagine che seguono.

La panoramica dei dieci concessionari

La tabella raccoglie le dieci insegne trattate in questa pagina, il numero di concessione e la società che lo detiene, e il punto in cui le condizioni dell’operatore dicono qualcosa di specifico sul costo di quello che offre.

Insegna Numero di concessione ADM e concessionario Che cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Pause di gioco, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22
Betsson 16027, Azzurri Limited —
Goldbet 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) —
Sisal 16020, Sisal Italia S.p.a. —
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. —
Planetwin365 16007, Pwo S.p.a. —
Eurobet 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale —
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) —
StarCasinò 16026, Azzurri Limited —
William Hill 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale

Due righe meritano un secondo sguardo prima ancora di arrivare alle recensioni. Goldbet e Lottomatica portano lo stesso numero di società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., pur avendo concessioni distinte: due marchi, un solo concessionario con due siti autorizzati. E Azzurri Limited compare due volte, su Betsson e su StarCasinò. Non è un errore di trascrizione ed è il punto in cui il limite di una tabella di questo tipo si vede meglio: un nome sulla lista di ADM non dice quale gioco quel sito possa offrire, perché la lista non ha una colonna per i giochi.

Una terza osservazione riguarda la colonna di destra, ed è deliberata. Solo due insegne su dieci hanno, nelle proprie condizioni, un passaggio che tocchi direttamente il costo di quello che offrono. Per le altre quella casella resta vuota, perché riempirla con una frase generica avrebbe prodotto dieci righe identiche che non dicono niente a nessuno. Il vuoto, in una colonna di questo tipo, è informazione.

Perché i criteri non si riducono alla quota più alta

Il criterio operativo che uso ha tre livelli, e il primo si applica prima di guardare qualsiasi prezzo. La concessione viene prima del payout: un sito senza concessione non è un bookmaker con condizioni peggiori, è un sito in cui il giocatore non ha tutele, come spiego nella parte sulla normativa. Il secondo livello è il costo del mercato, il margine che il concessionario trattiene e che si legge sommando i reciproci delle quote. Il terzo è il costo delle condizioni, cioè quanto vale davvero un bonus dopo i requisiti di puntata, entro quale finestra di tempo, con quale quota minima.

Su questo terzo livello ci si può misurare bene su William Hill, che dichiara il proprio meccanismo in modo quasi brutale: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Tradotto: il bonus non è 50 € in mano, è un rimborso scaglionato che si riscuote giocando multiple lunghe a quota 5.00 in su. Chi cerca un po’ di liquidità per scommettere singole non lo troverà qui.

C’è poi il criterio che non si vede in nessuna tabella: il comportamento del concessionario quando si vince. Un margine identico su due siti diversi può valere esperienze opposte se uno dei due limita le puntate di chi è sopra la media. È un punto su cui nessuna comparazione scritta può dare una risposta definitiva, e va tenuto presente quando si legge un prezzo come se fosse l’unica variabile.

Panoramica: come funziona la quota di una scommessa

Partiamo dal meccanismo, perché è lì che si trova il costo. Un giocatore guarda la quota e vede quanto può vincere; il bookmaker guarda la stessa quota e vede quanto gli resta. Sono la stessa cifra letta da due lati.

Quota fissa e totalizzatore: due prezzi che non si somigliano

Nella scommessa a quota fissa il concessionario fissa il prezzo e si assume il rischio. La quota vale dal momento della giocata: se il mercato si muove dopo, la schedina già piazzata non si tocca. Il giocatore sa esattamente quanto incasserà in caso di esito favorevole, e questa è l’unica certezza dell’operazione, perché l’esito resta ignoto.

Nel totalizzatore il concessionario non prende posizione: raccoglie tutte le puntate, trattiene la propria parte e divide il resto tra i vincitori. La quota esiste solo alla fine, quando la raccolta è chiusa. Il payout dichiarato in questo mondo è basso, inferiore al 50 % presso gli operatori statali, e arriva fino a circa l’85 % per le corse di cavalli. Il nome «quota variabile» è preciso: varia, appunto, e non si conosce prima.

Per un lettore italiano che cerca un confronto di quote tra concessionari ADM, la partita si gioca quasi tutta sul primo modello. L’offerta a distanza sotto concessione si costruisce sulle scommesse a quota fissa, con il totalizzatore previsto dalla legge ma senza che sia dato sapere quale insegna online lo proponga. Chi incontra un totalizzatore lo riconosca per quello che è: un prezzo che nessuno può confrontare in anticipo, perché non esiste ancora quando si punta.

Il margine del bookmaker spiegato con 1,90 su 1,90

Il payout di un mercato è la parte delle puntate che torna ai giocatori sotto forma di vincite. Si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per quella somma. Con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 su un mercato a tre esiti si ottiene circa il 90,91 %.

Ora l’esempio che serve. Immaginiamo un mercato a due esiti, lanciato a 1,90 e 1,90. I reciproci sono 0,5263 e 0,5263, la somma è 1,0526 e il payout è 1 diviso 1,0526, quindi circa 95,0 %. Il margine del bookmaker è il complemento: 100 % meno 95,0 %, quindi attorno al 5 %. Detto in modo utile: su ogni 100 € puntati su quel singolo mercato, al giocatore torna in media 95 €, e 5 € restano al concessionario prima di qualsiasi imposta.

Il 5 % è una stima, e la condizione vale quanto il numero. Quello che cambia il risultato è la struttura del mercato e la disciplina di prezzo del singolo operatore: su un mercato a tre esiti il margine di un bookmaker tipico è più largo, e il payout medio scende verso l’85 %; su un mercato a due esiti ben battuto il payout medio sta attorno al 90 %. Il 95,0 % dell’esempio sta sopra entrambe le medie, non perché sia irraggiungibile, ma perché è il risultato di un prezzo identico sui due lati — una combinazione che si vede su mercati molto liquidi e non su tutto il palinsesto.

Vale la pena dirlo in modo netto, perché è il punto che tutta questa pagina esiste per mettere in chiaro: quel 5 % viene trattenuto su ogni scommessa, vinta o persa. Il bookmaker non ha bisogno di sapere chi vince la partita. Gli basta che il volume passi dal suo mercato.

Dal palinsesto approvato alla quota che vedi

C’è un passaggio preliminare che quasi nessuno conosce e che riguarda solo i concessionari italiani. Il palinsesto è il programma degli eventi e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può scommettere solo su eventi che stiano dentro quel programma approvato. Nessuno sa quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: nel settembre del 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore.

Questo cambia la lettura di una comparazione. Un evento assente dalle pagine di un concessionario italiano non è necessariamente un mercato che quel bookmaker non sa prezzare: può essere un evento che non è ancora stato autorizzato. Chi pianifica una giocata su un torneo minore farà bene a controllare che l’evento esista nel palinsesto prima di costruirci sopra una multipla, perché un mercato che non c’è non si improvvisa.

Fuori da questo perimetro ci sono gli eventi simulati, cioè le scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. La legge li ammette dentro una concessione per le scommesse sportive e i concessionari espongono la sezione «Virtuali». Sono un prodotto separato, con la propria quota e la propria logica, e non vanno confusi con un mercato reale in ritardo di qualche secondo.

Quadro normativo: concessione ADM, siti inibiti e tasse

Qui il confronto si fa più freddo. Nessun margine, per quanto stretto, compensa un problema di licenza, perché il prezzo si paga in anticipo e in contanti, mentre la licenza si paga dopo, quando serve.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90% nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85% in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio.

Comparazione quote bookmakers AAMS: come si verifica la concessione

La forma corretta è «ADM (ex AAMS)», perché l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha preso il posto dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ma il mercato continua a dire «AAMS» e il lettore che cerca «concessione AAMS» cerca esattamente la stessa cosa.

Il quadro è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni, assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’articolo 6, comma 3 fissa la durata massima in nove anni senza rinnovo, e fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando.

La verifica pratica è semplice e va fatta prima di ogni altra. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato da ADM e consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Ogni concessionario scrive il proprio numero e la propria società nelle condizioni contrattuali: è il primo posto in cui guardare, ed è il motivo per cui la tabella dei dieci operatori in questa pagina porta entrambi i dati.

Un dettaglio di sostanza: la concessione è per sito, non per società. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e questo mostra bene la regola. Inoltre Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano fra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. Non è un giudizio su di loro: è una constatazione su quella lista, in quella data.

Infine, la lista non dice tutto. Non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Che un nome sia sulla lista non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore. La lista non è esaustiva del mercato, e un marchio che non compare tra le dieci insegne di questa pagina non è per questo privo di concessione.

Quello che si può giocare, e quello che resta ignoto

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.

Il betting exchange merita una riga a sé, perché cambia il mestiere del concessionario. Lì il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a mettere in contatto in modo anonimo. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riporta che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali insegne gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.

Il resto è un elenco di cose che nessuno può dire con certezza dall’esterno. Se il palinsesto includa gli esport è ignoto. Non esiste un elenco dei mercati live, né si conoscono le regole di ADM su ritardi ed eventi in diretta, anche se il live è offerto da ogni grande operatore. Se qualche insegna tratti online i giochi di ippica nazionale non risulta. Sulle giocate che coinvolgono minori esiste una delibera di un direttore di ADM che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto. E non esiste un tetto statutario in euro alle puntate sulle scommesse sportive: gli strumenti che contano sono i limiti che il giocatore decide da sé e il limite di deposito scelto in registrazione.

Chi legge un confronto di quote incontra spesso affermazioni su ciò che «si può giocare» formulate come se fossero un catalogo chiuso. Il catalogo chiuso è il palinsesto approvato, evento per evento, e il suo contenuto è quello che il singolo concessionario mette in vetrina.

Scommesse sicure: il conto in tasca di chi gioca su un sito oscurato

Offrire gioco a chi sta in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Quanto funziona il blocco è la domanda interessante. Funziona a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore che riporta il provvedimento del 24 settembre 2025, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati».

La parte che riguarda il portafoglio del lettore è un’altra, ed è la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come ADM stessa lo riporta il 28 febbraio 2024: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Questa è la regola lato giocatore nella formulazione dell’autorità. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti.

Vale la pena mettere in fila che cosa cambia, in concreto, tra una concessione ADM e un marchio .com senza concessione. Con la concessione arrivano il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano. Senza, non arriva nulla di tutto questo, si aggiungono la probabilità di un blocco DNS e, per come ADM stessa descrive la norma, un’esposizione a una sanzione di carattere penale. Un payout più alto su un sito oscurato è il prezzo più caro che questa pagina possa immaginare. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nelle ricerche con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore.

Imposte: chi paga, quanto e su quale base

Il giocatore di un concessionario ADM non paga imposte sulle vincite, e la ragione non è una gentilezza: l’imposta cade sul concessionario. È quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Trattandosi di una ricostruzione giornalistica e non di una pagina dell’amministrazione finanziaria, la conclusione corretta per il lettore resta una sola: consultare un commercialista.

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato. Le aliquote sono due: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel cosiddetto Decreto Sport per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Il caso opposto è quello che chiude il cerchio. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri seguono un regime diverso: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. Il punto va detto con la formula che gli compete: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Ecco perché la voce «tasse» in una comparazione di quote non è un dettaglio da appendice. Su un concessionario ADM la partita fiscale è chiusa quando arriva la vincita. Su un sito estero si apre il file, con un commercialista, e con un’aliquota che nessuno qui può anticipare.

Pubblicità e bonus: che cosa vieta il Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la Legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione.

Il decreto contiene anche il rovescio della medaglia: promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. E ADM aggiunge che la pubblicità a operatori non autorizzati può attirare misure di AGCOM nei confronti dei media.

Lo stato dell’arte è meno granitico di quanto sembri. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proposto per rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è appunto una proposta e non una norma: il suo esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data di verifica.

Sui bonus la distinzione è netta e viene spesso confusa. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori; il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non è noto nessun tetto statutario all’importo del bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. La conseguenza per chi confronta è che il bonus è l’unica variabile di questa pagina senza un tetto di legge: alza quanto vuole, e il costo lo paga chi non legge i requisiti.

Gioco responsabile e protezione del giocatore ADM

Il costo di una scommessa non è solo il margine. C’è una seconda voce, che si paga nei giorni in cui il gioco smette di essere una scelta serena, e su questa voce il confronto tra un concessionario italiano e un sito senza concessione non ammette sfumature.

Limiti di deposito, di spesa e di tempo: chi li decide e quando cambiano

L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita, limiti agli importi depositati in un periodo definito fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM, messaggi automatici sulla durata e sulla spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Il meccanismo pratico è asimmetrico, e l’asimmetria è la cosa da sapere. In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, l’abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Su Admiralbet le condizioni lo dicono con precisione: in registrazione si impostano un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato decorre dopo 7 giorni.

Sette giorni sono un’eternità in una serata storta. Ed è esattamente questa la funzione: chi vuole alzare un limite deve aspettare una settimana, con il conto ancora bloccato al valore vecchio. Il costo di questa regola si paga una volta sola, e vale la protezione che compra. Il limite massimo di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è noto.

Un’altra cosa da tenere a mente: un limite che vale mentre un bonus è in corso di sblocco non è un limite piatto. Un tetto alle puntate applicato durante il rigioco di un’offerta limitata a una fascia di puntate specifiche non dice nulla su quanto lo stesso conto possa giocare dopo. Chi confronta due bookmaker sui limiti confronti i limiti veri, non quelli condizionati da una promozione.

Autoesclusione e RUA: quanto dura davvero un blocco

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018. Blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Per chi ha un problema di gioco, è il solo strumento di questa pagina che funzioni davvero su tutto il mercato legale con una comunicazione sola.

Le regole stanno cambiando mentre scriviamo, e il lettore deve sapere in che fase si trova. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’articolo 15, comma 1, lett. e) impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore; un sito di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. La conseguenza pratica di quella data è che l’esclusione può diventare selettiva: si esce dal casinò e si resta sulle scommesse, o viceversa, mentre prima l’uscita era totale.

Il dettaglio che decide l’efficacia dei due sistemi insieme è il perimetro. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso non ha alcuna protezione lì. Un blocco che si applica a 52 siti e non a un sito che gli sta a fianco nei risultati di ricerca è un blocco che si aggira in un pomeriggio.

Identificazione: SPID, CIE e i trenta giorni che bloccano i prelievi

Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 pone la tutela dei minori di età fra i principi, con le condizioni di concessione che impongono di escludere i minori dal gioco.

La questione del tempo è quella che morde. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Un conto sospeso con un saldo dentro è la versione più concreta del costo di cui parla questa pagina: il denaro è lì, e non esce.

C’è anche la questione della compilazione dei form in fase di registrazione, che è il momento in cui il bonus è già stato promesso e la verifica è ancora incompleta. Meglio chiudere l’identificazione il primo giorno, con SPID o con CIE, quando i prelievi lontani sembrano un’ipotesi remota.

Ricariche nei punti vendita: 100 € a settimana, e nessun prelievo

I punti vendita ricariche sono disciplinati dall’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti di ricarica, tabaccai e ricevitorie, che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.

La lettura corretta è che si tratta di un canale di ingresso, non di un bancomat a rovescio. Chi ha in mente di riscuotere una vincita al tabaccaio ha in mente una cosa che non esiste: per incassare serve il conto, con l’identificazione completata e i prelievi sbloccati.

I binari che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono carte di credito, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, buoni e ricariche in contanti nei tabaccai come SisalPay e Mooney. L’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta e non si conosce alcuna norma che nomini binari approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

Dove si chiede aiuto

Per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione fra i propri strumenti di gioco responsabile. Il canale di contatto previsto dall’articolo 15, comma 1, lett. f) è aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

C’è anche un dovere informativo che riguarda i concessionari e non i giocatori: l’articolo 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È la quota che il settore spende dall’altro lato del tavolo, ed è utile saperlo quando si legge quanto un operatore tiene alla propria immagine responsabile.

Tipi di giocata e formato delle quote

Prima di confrontare due prezzi bisogna essere sicuri di confrontare due cose uguali. Una singola e una multipla di cinque eventi stanno nello stesso menu e non sono lo stesso prodotto, e il loro costo è diverso per ragioni strutturali.

Le varianti di giocata che ogni bookmaker copre

Le schedine di base sono tre, e cambiano il modo in cui la quota si compone. Nella singola c’è un solo evento e una sola quota. Nella multipla più selezioni si combinano nello stesso biglietto e la quota finale è il prodotto delle quote delle singole selezioni. Nel sistema si combinano più multiple con una struttura che permette di vincere anche sbagliando qualche pronostico, al prezzo di una quota finale più bassa.

L’offerta dei dieci marchi di questa pagina copre le tre famiglie con accenti diversi. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. L’app di Eurobet copre singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi. Sisal porta anche forme proprietarie come la Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia.

C’è un prodotto intermedio che vale la pena riconoscere, perché sta cambiando il modo in cui i bookmaker vendono le combinazioni. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. Betfair propone una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Le giocate combinate: quota unica, payout che scende

La quota unica di una combo è la voce che merita più attenzione in questa parte della pagina. Quando più pronostici confluiscono in un solo biglietto, le quote si moltiplicano: due selezioni a 1,90 diventano 3,61, tre diventano 6,86. L’effetto sul prezzo è spettacolare; l’effetto sul payout è nella direzione opposta.

La ragione è aritmetica e vale la pena farla vedere. Ogni selezione che entra nel biglietto porta con sé il margine del proprio mercato, e il margine composto non si somma, si moltiplica per se stesso: cinque selezioni prezzate con un margine del 5 % ciascuna lasciano al giocatore circa il 77 % del valore equo dell’operazione, non il 95 % di una singola. L’effetto è doppio: le selezioni sono tutte prezzate sopra la probabilità reale, e le più difficili, in una combinazione lunga, sono anche quelle con il margine più largo.

C’è poi la parte che non si vede nella quota, e che è la più insidiosa. Le combinazioni lunghe sono il prodotto statisticamente più redditizio per il concessionario non perché siano prezzate in modo disonesto, ma perché la varianza gioca a suo favore su un numero enorme di biglietti. Chi cerca un prezzo, e non un colpo, guarda le giocate semplici: due o tre selezioni, mercati liquidi, quota finale leggibile. Le multiple da dieci eventi sono un prodotto di intrattenimento travestito da strategia, e chi le gioca paga quel divertimento in punti di payout che non si vedono nel biglietto.

Mercati e copertura: chi espone che cosa in diretta

La copertura è la seconda variabile di un confronto serio, e va guardata mercato per mercato. Il 1X2, l’Under/Over, il Goal/NoGoal e il Multigol sono lo zoccolo comune, poi ogni insegna aggiunge il proprio. L’app Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo. Sisal aggiunge i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. SNAI Sport copre risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori.

Sul live la variabile diventa il tempo reale, e lì la copertura si misura in cose che una quota non mostra: quanto è profondo il mercato durante la partita, se le quote si aggiornano o si congelano, se esiste un flusso video. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. bet365 accompagna al live il Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.

Un ultimo punto di metodo, che vale per tutte le insegne. Un mercato assente oggi può essere un mercato non ancora autorizzato nel palinsesto, non un mercato che quel bookmaker non sa prezzare. Prima di concludere che un concessionario è scoperto su un evento, cercarlo nel suo palinsesto.

Il costo delle dieci offerte: chi trattiene quanto

In questa parte la pagina entra nelle singole insegne, tutte con concessione ADM e tutte su sito .it. L’ordine è quello della tabella iniziale, dal codice di concessione più alto al più basso, e non è una graduatoria di merito: è un criterio di lettura, così che chi confronta possa seguire un filo senza perdersi. A ognuno chiedo la stessa cosa: che cosa offre, che cosa costa, per chi lo offre male.

bet365: quote maggiorate ogni giorno e il costo del Bet Builder+

La concessione è la 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, su sito proprio bet365. Sul prodotto, l’insegna dichiara Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sul versante della tutela elenca pause di gioco, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il costo del Bet Builder+ è quello di ogni combinazione, e va letto come tale. Unire più mercati dello stesso evento non è un regalo tecnico: è una multipla travestita con l’etichetta di un prodotto, e le sue selezioni portano ciascuna il margine del proprio mercato. Bet365 lo propone anche live, che è il momento in cui l’urgenza rende più facile non fare il conto. È anche l’unica insegna di questa pagina che ADM ha indicato come primo partner dell’autorizzazione della Setka Cup nel settembre 2026, secondo la stampa di settore: sul palinsesto, sta lavorando avanti.

Verdetto: la copertura dei mercati è la più larga del gruppo e la superficie del prodotto è quella di un operatore che vuole battere gli altri sulla profondità, non sul singolo numero; il costo di questa profondità si paga dentro le combinazioni, e chi gioca solo singole su mercati principali non ne approfitta.

Betsson: catalogo ampio e la quota unica della combo

Concessione 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Il numero che descrive Betsson qui è «migliaia di eventi», ed è la promessa di copertura che ogni insegna fa e che quasi nessuna mantiene allo stesso modo sui mercati minori. La voce combo chiude la lista, ed è quella da guardare con la stessa attenzione riservata al Bet Builder+ di bet365, perché il meccanismo è lo stesso.

Verdetto: la larghezza del catalogo è la ragione per aprire Betsson, ma la combinazione che sta in fondo all’elenco dei mercati è anche la più cara da giocare; chi la usa per aggiungere una selezione a una schedina già costruita paga due volte il margine.

Goldbet: identità con SPID e schedina completa

Concessione 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Sull’identificazione Goldbet è l’unica di questa pagina che il materiale descriva come raggiungibile per via digitale: le procedure con SPID e con CIE sono richiamate accanto alla registrazione classica, e questo non è un dettaglio tecnico. Completare l’identificazione in pochi minuti al primo accesso significa non trovarsi, due mesi dopo, con un conto non convalidato e i prelievi bloccati.

Verdetto: è il marchio con l’accesso più rapido e ordinato della lista, e lo stesso gruppo dietro Lottomatica; l’identificazione veloce è il vero vantaggio competitivo qui, più di qualunque voce nel menu delle schedine.

Sisal: la scommessa DUO e il prezzo del Cash Out

Concessione 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Il Cash Out è la voce interessante e la più fraintesa. Chiudere una giocata prima della fine non è un servizio gratuito: la quota di chiusura la propone il bookmaker, e la propone sul proprio mercato, con il proprio margine, in un momento in cui il giocatore ha fretta e nessun termine di paragone. Nei minuti finali di una partita in bilico il prezzo di uscita è quello che il concessionario decide, e chi accetta sta pagando la propria impazienza a un prezzo che nessuno gli sta confrontando.

Verdetto: con Sisal si paga per la comodità, e la comodità ha un prezzo fisso — il Cash Out — che nessuna tabella di quote riporta; è l’unica funzione del settore in cui il margine non si vede mai scritto.

Betfair: quote maggiorate e lo scambio dietro la quota fissa

Concessione 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Betfair è anche l’insegna descritta come la prima a portare in Italia il betting exchange, il gioco previsto dall’articolo 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto in modo anonimo. La sua documentazione è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa del 2024 riporta che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Non è dato sapere quali insegne gestiscano oggi un exchange né con quali commissioni.

Verdetto: l’insegna ha alle spalle un mercato che non è una scommessa contro il bookmaker ma contro altri giocatori, e questo cambierebbe radicalmente il costo di ogni puntata piazzata lì; il problema è che oggi nessuno può dire se e con quali condizioni l’exchange sia aperto a un conto nuovo.

Planetwin365: lo streaming che vale il margine

Concessione 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365. L’insegna offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Il tennis tavolo in un palinsesto giornaliero di streaming è un dato che dice più di quanto sembri. Vuol dire mercati minori con flusso video, quindi un prodotto pensato per chi scommette live su eventi che nessuna televisione trasmette. Su questi mercati la profondità delle quote è per definizione sottile: meno volume significa che il singolo biglietto muove il prezzo.

Verdetto: è l’insegna per chi guarda la partita che sta giocando, anche quando la partita è un torneo che nessuno trasmette; chi invece punta su Serie A e mercati principali troverà qui la stessa cosa che altrove, con lo streaming come unico argomento in più.

Eurobet: tre famiglie di gioco e la cronologia che aiuta

Concessione 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. L’app copre scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Eurobet Italia S.r.l. gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, tre siti sotto un’unica società.

My Bets è una funzione che sembra banale e che nessuno mette nelle proprie comparazioni. Raccogliere in un posto le schedine aperte e chiuse è quello che permette di sapere se il proprio margine effettivo è quello che si crede, perché nessuno ricorda dieci schedine piazzate distrattamente, e la pagina le ricorda tutte.

Verdetto: la struttura delle giocate è quella standard, ma la gestione della cronologia è il tipo di igiene che distingue chi tiene il conto da chi crede di tenerlo; con tre siti autorizzati sotto la stessa società, è anche il marchio con più superfici su cui giocare con lo stesso concessionario.

Lottomatica: dirette e libro carico

Concessione 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Lottomatica. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il perimetro che l’insegna dichiara è quello del grande pubblico, calcio italiano e internazionale più i motori, ed è dichiaratamente orientato al live. Un palinsesto così ampio ha un effetto sul prezzo che spesso sfugge: più eventi significano più mercati da prezzare, e non tutti ricevono la stessa cura.

Verdetto: è l’insegna del pubblico generalista che vuole la partita di cartello con le quote che si aggiornano in diretta, e condivide il concessionario con Goldbet; chi cerca un mercato di nicchia prezzato con attenzione farà meglio a guardare altrove, chi cerca fluidità sulle grandi competizioni è nel posto giusto.

StarCasinò: il marchio che non parla di quote

Concessione 16026, Azzurri Limited, sito StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

L’insegna è dichiaratamente casinò-centrica: il nome e l’app lo dicono, lo sport arriva come comparto accanto alle slot. Questo non la squalifica, ma cambia che cosa ci si può aspettare. Chi apre StarCasinò per il bookmaker trova probabilmente un prodotto costruito per essere un libro che prezza i grandi eventi, mentre chi ci arriva dal casinò lo trova come un’aggiunta al prodotto che già gioca.

Verdetto: è l’insegna per chi gioca anche al casinò e vuole tenere tutto sotto la stessa concessione, con Azzurri Limited come società dietro anche Betsson; su questo conto il bookmaker non è il motivo dell’iscrizione, ed è onesto dirlo.

William Hill: il bonus che si sblocca in tranche

Concessione 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Sul Benvenuto Sport le condizioni dichiarano un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

I numeri di quel meccanismo vanno letti tutti insieme, perché ognuno aggiunge un vincolo agli altri. Il deposito minimo di 20 € non è un ostacolo: è il punto di ingresso per un bonus che arriva fino a 50 €, quindi il massimo si prende depositando esattamente 50 €, e non di più. La finestra di 7 giorni è il vincolo che morde per primo: fuori da quella finestra il deposito non genera bonus, e il calcolo va fatto prima di versare, non dopo.

La parte che costa è quella in fondo. Le tranche da 10 € non sono prelievi: sono importi che si sbloccano giocando multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 per selezione, con denaro reale. Cinque selezioni e quota minima 5.00 è una combinazione molto richiesta, e ogni biglietto che la soddisfa porta con sé cinque margini composti. Il bonus si sblocca, ma lo si sblocca pagando il prezzo di una combinazione lunga.

Verdetto: è l’offerta più trasparente del gruppo, perché dice esattamente quello che fa, ed è anche la più costosa da incassare per chi gioca solo singole; il conto si fa prima del deposito e non dopo, ed è un’offerta che ripaga chi gioca già multiple lunghe a quote alte.

Domande frequenti sulle quote e sui bookmaker

Come faccio a capire se un bookmaker ha davvero la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che alla lettura del 25 ottobre 2026 contava 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Poi si confronta il numero e la società dichiarati nelle condizioni dell’operatore. Attenzione: la concessione è per sito, non per società, e la lista non ha una colonna dei giochi.

Con puntata e quota, quanti soldi mi tornano indietro?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, e la quota non cambia dopo. Con 10 € a quota 2,00 il ritorno è 20 €, cioè 10 € di profitto netto; con 10 € a quota 1,50 il ritorno è 15 €, cioè 5 € netti. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un solo prezzo.

Dalla sola quota si vede quanto trattiene il bookmaker?

No, e conviene dirlo subito. La quota dice quanto viene pagato un esito, non quanto resta al concessionario. Per leggere il margine servono tutte le quote di tutti gli esiti dello stesso mercato: si sommano i reciproci, si divide 1 per la somma e si ottiene il payout, cioè la parte che torna ai giocatori. Un mercato a due esiti quotato 1,95 su entrambi i lati restituisce circa il 97,5 % e trattiene circa il 2,5 %.

Che limiti di deposito posso impostare su un concessionario ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e lo si può abbassare quando si vuole, con effetto immediato. Alzarlo richiede invece pazienza: le pagine degli operatori indicano un’attesa di sette giorni, e su Admiralbet le condizioni parlano di limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è noto.

Le vincite delle scommesse sportive si pagano tasse in Italia?

Con un concessionario ADM il prelievo è a monte: l’imposta unica è dovuta dal concessionario, con aliquote del 20,5 % sulla raccolta in rete fisica e del 24,5 % su quella a distanza, calcolate sulla differenza tra puntate e vincite. Il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, secondo quanto riporta la stampa di settore. Non essendo una pagina dell’amministrazione finanziaria, la conclusione resta: consultare un commercialista.

Che cosa rischio se gioco su un sito senza concessione?

Resti fuori dalle tutele italiane: quel sito non è collegato al RUA, non ha la vigilanza di ADM e non offre gli strumenti di limitazione obbligatori. In più è soggetto a un possibile blocco DNS, e la Legge 401/1989, articolo 4, come ADM stessa la riporta, prevede per chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi.

Preparato dagli editori di «Cestisticaamericana».

Bookmaker italiani: concessione, limiti e costi reali
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