Scommesse europei 2026: nessun Europeo in calendario, dieci conti a confronto
3 Novembre 2026 — dati verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Chi cerca gli Europei si aspetta una manifestazione, un tabellone, magari un’Italia da seguire. Nel 2026 non c’è niente di tutto questo: il torneo non si gioca quest’anno. Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre (fase a gironi in sei gruppi da quattro, 51 partite in totale), e nella finale del 14 luglio 2024 all’Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l’Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo. Il prossimo appuntamento è il Campionato europeo di calcio 2028, con 24 nazionali a giugno e luglio 2028 in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda: partita inaugurale il 9 giugno 2028 a Cardiff, finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley a Londra.
Quindi la parola «Europei» che ha portato il lettore su questa pagina convive, oggi, con l’assenza del torneo. Quel che resta non è un calendario: è un mercato. Ed è qui che la faccenda diventa interessante, perché un conto di gioco non si paga con la quota della partita, si paga con tutto quello che sta intorno — il limite di ricarica che il giocatore stesso si mette in registrazione, il requisito che trasforma un bonus in lavoro, il tempo che passa tra una richiesta di prelievo e i soldi sul conto, il margine che il bookmaker ha già incorporato nel prezzo prima che il lettore lo guardi.
Questa è la tesi del confronto che segue, e la anticipo senza girarci intorno: fra dieci operatori con concessione ADM, la differenza che conta non è quanto grande è il bonus di benvenuto. È quanto quella cifra costa. Un bonus cash del 100% del primo deposito fino a 50 € erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale è, in soldi veri, un lavoro a tappe; un altro operatore non promette pacchetti e ti lascia il mercato con il suo margine e una commissione di cambio valuta che scopri solo al prelievo. Nessuno dei due è gratis. Il punto dell’articolo è stabilire il prezzo di ciascuno.
- Il costo di un conto legale in Italia: cosa copre la concessione ADM
- Gioco responsabile: gli strumenti che costano meno di una perdita
- Bonus europei: cosa chiede indietro ogni incentivo
- Gli Europei si giocano nel 2028: cosa si può fare con il calendario di oggi
- Dal deposito al prelievo: quanto dura la strada del denaro
- La classifica dei bookmaker per gli Europei: i criteri che spostano il costo
- Le dieci piattaforme con concessione ADM, una per una
- Scegliere fra dieci concessioni: il lettore che ha fretta
- Domande frequenti su scommesse europei e conti con concessione ADM
Il costo di un conto legale in Italia: cosa copre la concessione ADM
Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. La vigilanza è di ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta che la si incontra, perché il mercato continua a dire «AAMS» per abitudine. Il quadro normativo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Due dettagli che cambiano il modo in cui si legge qualsiasi classifica. Primo: le concessioni non sono licenze aperte, sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Secondo: ai sensi dell’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello SEE, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’«Elenco» di ADM, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda.
Perché un numero di concessione non basta a dire «questo bookmaker accetta gli Europei»
Su questo punto le classifiche altrui scivolano, e vale la pena dirlo chiaro. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome sulla lista, da solo, non dimostra un’offerta di scommesse sportive. Quella la dimostra il sito o l’app dell’operatore, con il suo palinsesto. Trovare un brand in una comparazione, poi, non è una concessione: sono due cose diverse che nella testa del lettore si sovrappongono spesso.

Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nei propri termini. Ed è lì che si chiude il cerchio: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026.
Cosa si può scommettere sotto concessione, e cosa resta fuori
Il prodotto centrale sono le scommesse sportive a quota fissa; la legge prevede anche il totalizzatore, ma se un brand online offra totalizzatori sportivi non risulta. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM: una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro un palinsesto, nessuno lo pubblica in anticipo.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria nell’art. 2, lett. v): scommesse su eventi simulati, cioè eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica, invece, è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté), che richiedono una concessione a parte. Se un brand prenda totalizzatori di ippica nazionale online, non risulta.
Il live lo offre ogni operatore di dimensioni serie; le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note, e una lista di mercati live non esiste qui. Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 dice che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione, non risulta (Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028).
Sui limiti di puntata in euro nelle scommesse sportive non c’è una norma conosciuta: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Il che è una notizia, e nemmeno una bella notizia per chi immagina una rete di protezione esterna alla propria mano.
Chi paga davvero l’offerta illegale
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violino un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo quanto riporta la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror riappaiono nel giro di ore — il risultato, in una parola, è «oscurati».
La parte che nessuno mette in vetrina è quella che riguarda il giocatore. ADM, il 28 febbraio 2024, riassume così la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Messo su una bilancia, il confronto è questo: una concessione ADM porta con sé la RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano; un brand .com senza licenza non porta niente di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nelle ricerche con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona è descritta come non protetta, senza che qui si faccia il nome di nessun brand.
Gioco responsabile: gli strumenti che costano meno di una perdita
Il quindicinale che va detto per primo: questi strumenti sono l’unica parte del conto che non ha un prezzo nascosto, e sono anche l’unica che quasi nessuno apre prima di averne bisogno. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede, fra le altre cose, l’autolimitazione su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Limite di deposito e limiti di ricarica: chi decide il tetto
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per rialzare un limite. Il limite è quindi un tetto che il giocatore si costruisce da sé, ed è la ragione per cui una cifra impostata di fretta il primo giorno pesa per mesi.
Il caso di Admiralbet mostra come il meccanismo si allarghi. In registrazione la piattaforma chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Nove parametri che il giocatore fissa mentre è ancora lucido, insomma, e una finestra di sette giorni come freno: chi alza il tetto dopo una serata storta deve aspettare una settimana, e quella settimana è, di fatto, la misura protettiva più concreta dell’intera offerta.
La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è nota. Resta il fatto che il vincolo operativo, per il lettore, è quello scelto in registrazione.
Autoesclusione e RUA: cosa significa restare fuori
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che decide il giocatore; un sito di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il passaggio da tre scelte a un intervallo continuo non è un dettaglio burocratico: consente di tarare l’assenza sulla propria vita invece di scegliere il male minore fra un mese e tre.
Il punto che la maggior parte delle guide salta: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. Chi si esclude dagli operatori italiani e cerca altrove non ha trovato una scappatoia: ha solo cambiato indirizzo, perdendo ogni tutela.
Verificare una concessione in due minuti, e perché conviene farlo prima
Il test è semplice e chiunque può farlo da solo. ADM pubblica l’elenco dei concessionari e quello dei siti inibiti; entrambe le liste sono pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Si cerca il nome del concessionario e si controlla che il dominio .it sia quello abbinato a quel codice. Una concessione è legata a un singolo sito: se una piattaforma reindirizza su un .com, quel .com non è coperto dalla lista.
C’è un controllo in più, gratuito e spesso trascurato: i termini dell’operatore devono dichiarare numero di concessione e società concessionaria. Se il conto è intestato a una società che non compare nella riga dell’elenco, la domanda da farsi è a chi si sta affidando il proprio saldo.
Informazione e gioco responsabile: quanto spendono gli operatori
L’art. 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario destini allo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È un obbligo, non una gentilezza, e va letto insieme al resto: gli stessi operatori informano per legge e, nello stesso tempo, non possono pubblicizzare il gioco con vincite in denaro.
La pubblicità è vietata, e questo cambia cosa si può dire di un bonus
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito dalla L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’applicazione è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità a operatori privi di licenza può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la ospitano.
Sul fronte applicativo, la stampa di settore fra 2025 e 2026 riporta che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). È proposta, non legge, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta, e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Per chi legge l’offerta, la conseguenza è pratica: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus; non esiste un tetto di legge ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Ed è esattamente lì che un lettore deve andare a guardare.
Bonus europei: cosa chiede indietro ogni incentivo
Qui il mestiere diventa sgradevole, perché tocca dire a chi cerca «bonus scommesse europei» che la parola «bonus» descrive un anticipo, non un regalo. Ma prima una notizia che vale più di dieci tabelle: nel 2026 non si gioca nessun Europeo, quindi non esiste alcun bonus legato al torneo in corso. Quelli che si trovano — e che le ricerche associano agli Europei — sono bonus di benvenuto ordinari, validi sul palinsesto di tutti i giorni. Il nome del torneo nella parola chiave non produce un incentivo: produce traffico.
Fatta questa premessa, il confronto fra due pacchetti dice quasi tutto di come funziona il settore, e li metto l’uno accanto all’altro senza addolcire nessuno dei due.
Due pacchetti, due mestieri diversi
Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Per liberare l’intera somma servono cinque tranche, quindi cinque multiple da almeno cinque selezioni ciascuna e quota minima 5.00, giocate con soldi propri, non con il bonus. Un multiplo a cinque selezioni con quota 5.00 complessiva è un prodotto che il mercato prezza con una probabilità di riuscita bassa, e le cinque tranche si sbloccano una per volta. La scadenza di sette giorni per il deposito è il primo cancello, la quota minima 5.00 è il secondo, e il terzo è la pazienza: si sbloccano 10 € alla volta.
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il tetto e il deposito minimo sono identici a quelli di William Hill; cambia la forma — una tranche sola, nessuna struttura progressiva — e cambia la condizione d’accesso, perché il conto deve essere verificato. Chi ha già un conto NetWin verificato e vuole provare la piattaforma non rientra fra i destinatari.
Il terzo caso, Sisal, non passa per le tranche ma per la titolarità: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È la descrizione più corta delle tre, ed è anche quella con meno vincoli dichiarati nella fonte: nessun tetto, nessun deposito minimo, nessuna quota minima indicati, ma la spesa è libera su tutto il palinsesto.
La cosa che i tre pacchetti hanno in comune è quella che nessun banner scrive: in tutti e tre i casi il denaro che sblocca il bonus è denaro del giocatore, speso prima di sapere se il bonus arriverà davvero.
Il requisito di puntata, ovvero quanto lavoro costa un «bonus»
Il termine tecnico è requisito di puntata, o rigioco, e indica quante volte una somma va giocata prima che diventi prelevabile. Non esiste un tetto di legge: l’importo, il moltiplicatore e la quota minima li fissa ciascun operatore nei propri termini. Ecco perché una stessa cifra di bonus vale in modo diverso da un bookmaker all’altro.
La quota minima è la parte che sfugge a tutti. Nella formula di William Hill è 5.00, e significa che una multipla costruita con selezioni a quota 1,30 e 1,40 — quelle che un giocatore prudente sceglie di istinto — non conta ai fini del rilascio, anche se vince. Il requisito non premia chi gioca con giudizio: premia chi accetta il tipo di giocata che l’operatore ha in mente. Questa non è una lettura malevola dell’offerta, è la lettura letterale del suo testo.
Un secondo costo, meno visibile, è il tempo di validità. Nel pacchetto William Hill il deposito va fatto entro 7 giorni; una finestra breve spinge a decidere in fretta, e la fretta è il contrario della lettura dei termini. Chi non ha ancora scelto dove aprire il conto ha un vantaggio: può confrontare i documenti contrattuali prima, non dopo.
E qui va ricordato l’altro lato della medaglia, quello che sta nella sezione sulla normativa: gli operatori con concessione ADM non possono pubblicizzare il gioco con vincite in denaro, quindi le offerte si trovano descritte nei termini e nelle schede degli store, non nelle campagne. Il divieto non elimina i bonus. Li rende solo più difficili da confrontare, perché non ne esiste una vetrina legale.
Bonus reale, bonus cash, bonus «senza deposito»: la differenza che cambia il prelievo
Le fonti degli operatori parlano di «bonus reale» per NetWin e di «bonus cash» per William Hill, e di un bonus che si accredita dopo una prima ricarica per Sisal. Nessuno dei tre è un bonus senza deposito, e la distinzione non è una questione di vocabolario: la forma del credito decide cosa succede al momento del prelievo. Un credito in denaro reale si preleva alle condizioni dei termini; un credito di gioco si gioca. Il bonus di benvenuto è il termine che gli operatori usano, ed è quello che va cercato nel contratto, non nella pubblicità.
Il consiglio operativo che ne segue è poco eccitante e molto utile: prima di depositare, aprire la pagina dei termini del bonus e cercare tre cose — il moltiplicatore, la quota minima e la data di scadenza. Se una delle tre non è scritta in modo leggibile, la risposta è che quell’offerta non è per quel lettore.
Gli Europei si giocano nel 2028: cosa si può fare con il calendario di oggi
Il calendario offre una finestra rara, e vale la pena sfruttarla. Il Campionato europeo di calcio 2028 si disputa con 24 nazionali a giugno e luglio 2028 in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda; la partita inaugurale è il 9 giugno 2028 a Cardiff, la finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley a Londra. Il format prevede sei gironi da quattro squadre, seguiti da una fase a eliminazione diretta con ottavi di finale dal 24 al 27 giugno, quarti di finale il 30 giugno e il 1° luglio, semifinali il 4 e 5 luglio e finale il 9 luglio 2028; la finale per il terzo posto non è prevista.
Le qualificazioni si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre; le dodici vincitrici dei gironi e le otto migliori seconde si qualificano direttamente, e il sorteggio è il 6 dicembre 2026 a Belfast. Da qui alla primavera del 2028 il palinsesto degli operatori con concessione ADM si riempirà di partite di qualificazione, e sarà quello il momento in cui un conto aperto oggi verrà usato davvero. Aprire adesso significa avere diciotto mesi per capire come funziona la piattaforma prima che arrivino le partite che contano; significa anche avere diciotto mesi di storico di gioco, che è esattamente ciò che serve per impostare limiti realistici invece che ottimistici.
Per completezza storica, che aiuta a capire quanto pesa questo torneo nel mercato: il primo Campionato europeo di calcio si disputò nel 1960; dal 2016 giocano 24 squadre, mentre dal 1996 al 2012 erano 16. La nazionale più titolata è la Spagna con quattro titoli, la Germania ne ha vinti tre (1972, 1980, 1996). Il miglior marcatore di sempre del Campionato europeo di calcio è Cristiano Ronaldo con 14 gol; l’organizzatore è la UEFA e il torneo si svolge ogni quattro anni. Al Campionato europeo di calcio 2024 sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno — Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz — e il pubblico complessivo è stato di 2.681.288 spettatori.
Dal deposito al prelievo: quanto dura la strada del denaro
Il denaro entra in un modo e esce in un altro, e la differenza è il vero costo operativo di un conto di gioco. La cornice è l’art. 13, D.Lgs. 41/2024: i punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — sono iscritti in un registro tenuto da ADM, ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Un tabaccaio, quindi, è un canale d’ingresso e mai d’uscita, e il tetto di 100 € settimanali in contanti è un tetto per strumento, non per conto.
Le rotaie che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); la lista di ogni singolo operatore sta nei suoi termini. La situazione delle criptovalute presso i concessionari ADM è aperta, e non si conosce alcuna norma che elenchi le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
Sul lato pratico, la variabile che pesa di più è una sola: il conto di gioco va alimentato con strumenti intestati al titolare. È il requisito che genera più blocchi al primo prelievo, e si legge nei termini dell’operatore prima di depositare, non dopo.
Cosa dicono gli operatori su ricariche e prelievi
La tabella che segue mette a confronto due informazioni che il lettore non trova quasi mai nello stesso posto: il numero di concessione con la società che lo detiene, e quello che i termini dell’operatore dichiarano sulla gestione del conto. Le celle senza un dato restano senza un dato, e non c’è nulla da leggere nel vuoto.
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore sulla gestione del conto |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Ricariche e prelievi con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento; accesso all’app con le credenziali di Goldbet |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Conto di gioco gestito dall’app, con ricarica attraverso più modalità; assistenza dichiarata 7 giorni su 7 |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Pacchetto di benvenuto soggetto a deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Ricariche online con carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Depositi e prelievi con PostePay e PayPal, oltre ad altri metodi; accesso dall’app con username e password |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | — |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Consultazione delle informazioni sul conto di gioco e depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Prenotazione delle scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita Sisal più vicino |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus riservato ai nuovi giocatori con conto verificato |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket e grafici sull’andamento delle quote |
AdmiralBet è l’unico dei dieci la cui dichiarazione elenca una gamma completa di strumenti senza costi aggiuntivi e con l’intestazione al cliente come condizione esplicita, e va detto che quella condizione non è una particolarità della piattaforma: è la regola che vale presso tutti, semplicemente scritta. Due righe della tabella hanno la casella vuota perché la fonte non ne parla: Planetwin365 non dichiara nulla sulla gestione del conto nelle sue schede, e per NetWin l’informazione disponibile riguarda il bonus, non i prelievi.
Vale la pena soffermarsi su una cosa che la tabella non mostra, e che è il vero motivo per cui questa sezione viene prima delle classifiche: nessuno dei dieci operatori pubblica un tempo di accreditamento del prelievo. Non è una svista delle fonti consultate, è la caratteristica del mercato: si dichiarano i metodi accettati, non i tempi. E questo cambia il modo in cui un giocatore dovrebbe pianificare — se il prelievo non ha un tempo dichiarato, l’unica cautela sensata è provare un primo prelievo di importo modesto appena il conto è verificato, così da misurare il tempo reale sulla propria situazione e non su una promessa.
Il canale d’uscita, che nessuna comparazione pubblica
Un’altra cosa che non compare in nessuna tabella comparativa è che il punto vendita ricariche non paga: tabaccaio per entrare, conto corrente o portafoglio elettronico per uscire. Chi progetta di incassare una vincita passando dallo stesso sportello dove ha versato i contanti resterà deluso, e l’art. 13 è la ragione esatta di quella delusione. Il flusso è asimmetrico per disegno di legge.
Per il resto valgono le condizioni dell’operatore, che cambiano da brand a brand e che qui non si possono sovrapporre: chi accetta PostePay per la ricarica può non accettarla per il prelievo, e la lista completa sta nei termini, non nelle schede degli store.
La classifica dei bookmaker per gli Europei: i criteri che spostano il costo
I criteri di questa valutazione sono tre, e il primo non è negoziabile: la concessione ADM, verificata sull’elenco dei concessionari. Il secondo è la chiarezza dei termini sul denaro — metodi accettati, intestazione degli strumenti, presenza o assenza di costi aggiuntivi dichiarati. Il terzo è la ricchezza del palinsesto e degli strumenti che accompagnano la scommessa, perché un conto con una quota competitiva ma senza dati live è un conto che si usa a metà.
Manca un quarto criterio, e la sua assenza è deliberata: la dimensione del bonus. Un bonus grande non è un merito, è un impegno — e nella sezione dedicata agli incentivi si è visto quanto possa costare in termini di giocate obbligate. Metterlo in cima a una classifica sarebbe come valutare un mutuo dalla cifra erogata ignorando il tasso.
Il mercato italiano non è la lista qui sotto. Le concessioni attive al 25 ottobre 2026 sono 52, distribuite su 46 società, e questa comparazione ne copre dieci. Un brand che non compare non è per ciò stesso privo di licenza: le altre 42 righe dell’elenco ADM esistono, e chi cerca un operatore specifico deve andare a leggerle.
Che cosa distingue gli operatori oltre il bonus
Le differenze reali, fra questi dieci, stanno in tre posti: il modo in cui gli strumenti di tutela sono costruiti, la larghezza del palinsesto e degli strumenti accessori, e il modo in cui l’operatore racconta sé stesso nei propri documenti. Queste sono le cose che restano quando il bonus è finito da mesi, e sono le uniche su cui valga la pena scegliere.
Le dieci piattaforme con concessione ADM, una per una
Goldbet: PostePay e PayPal in casa, concessione 16009
Goldbet, concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). La stessa società detiene anche la concessione che sta dietro Lottomatica, e questa è la prima cosa da sapere: due brand della lista appartengono a un unico concessionario.
Sul conto, il quadro è quello dei metodi diffusi in Italia: il conto gioco si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it. Nessun costo aggiuntivo dichiarato, nessuna condizione particolare sui prelievi, e la coppia PostePay-PayPal copre la maggior parte dei giocatori italiani, che su una prepagata o su un portafoglio elettronico hanno già tutto quello che serve.
Il difetto, se si vuole trovarne uno, è la sobrietà: chi cerca una piattaforma con strumenti accessori vistosi — grafici in tempo reale, scambi fra giocatori — qui non li trova. Goldbet è un bookmaker ordinato, non un laboratorio. Per un giocatore che apre un conto per giocare le qualificazioni a Euro 2028 e prelevare senza storie, l’ordinarietà è un pregio, e la coppia di strumenti accettati è la ragione per cui questa riga resta alta in classifica.
SNAI: assistenza sette giorni su sette, concessione 16032
SNAI, concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa. Sulla gestione del conto la piattaforma si affida all’app: il conto di gioco si gestisce da lì, dove si può ricaricare con più modalità. L’altra dichiarazione riguarda il supporto, indicato a disposizione 7 giorni su 7.
Un’assistenza sette giorni su sette suona come una frase di circostanza, ed è invece il tipo di dettaglio che conta nel momento peggiore. Quando un prelievo si blocca, la domanda non è quanto è generoso il bonus: è se c’è qualcuno dall’altra parte. Su questo SNAI mette per iscritto qualcosa che molti concorrenti non mettono, e il valore di quella riga si misura nel giorno in cui serve, non nella prima settimana di conto.
Il punto debole è la genericità del resto: «più modalità» non è un elenco, e l’elenco esiste solo nei termini. Chi sceglie SNAI per l’assistenza farà bene a verificare lì quali strumenti siano accettati in ricarica e quali in prelievo, perché la scheda consultata non lo specifica.
William Hill: il bonus più vincolato dei dieci, concessione 16044
William Hill, concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc. Il pacchetto di benvenuto è quello già descritto: una struttura a tranche progressiva con requisiti di puntata basati su quote elevate.
Vale la pena essere espliciti sul perché questo pacchetto è il più caro del gruppo in termini di lavoro richiesto, pur avendo lo stesso tetto di un altro operatore. Cinquanta euro in cinque tranche significano cinque giocate multiple con quota minima 5.00, con soldi propri, entro i vincoli temporali che i termini stabiliscono. Non è una truffa: è un contratto leggibile. Ma chi lo chiama regalo non ha letto il contratto.
Dove William Hill sta bene è altrove: sul prelievo, gli strumenti accettati per il deposito — carta o PayPal — sono gli stessi che la maggior parte dei giocatori usa già, e il deposito minimo di 20 € è una soglia ragionevole per un conto vero. La conclusione è che questa riga serve a chi vuole un conto solido e non ha fretta: chi ha fretta, meglio guardare la riga successiva.
AdmiralBet: la gamma di ricariche più ampia e i limiti più articolati, concessione 16048
AdmiralBet, concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. È l’operatore su cui le fonti sono più dettagliate, e questo va detto subito per onestà: non vuol dire che sia il migliore, vuol dire che si può parlare di lui con più precisione che degli altri.
Le ricariche online previste dai suoi termini sono carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. Otto famiglie di strumenti, dai portafogli elettronici al bonifico, coprono praticamente qualsiasi situazione italiana — compresa quella di chi vuole tenere il gioco separato dal conto corrente e preferisce una prepagata. Ed è l’unico dei dieci a dichiarare esplicitamente il «senza costi aggiuntivi» insieme all’intestazione al cliente.
Sui limiti, AdmiralBet è l’unico dei dieci di cui si conosce la struttura: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per una riduzione e un’attesa di 7 giorni per un aumento. È una griglia di nove combinazioni che il giocatore compila mentre è ancora calmo, ed è il tipo di protezione che non si vede in un banner: si vede nella prima serata in cui si vorrebbe alzare il tetto e non si può.
Anche l’autoesclusione, su questa piattaforma, è la più articolata fra quelle documentate: le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza fra scegliere fra tre opzioni e scegliere fra 264 si chiama calibrazione, e in un mercato dove i limiti li imposta il giocatore, la calibrazione è tutto.
Questa è la riga della lista con il costo di uscita più basso e i freni più rifiniti. Chi ha un budget piccolo e vuole che il conto lo protegga da sé troverà qui il maggior numero di strumenti già pronti.
Lottomatica: la sorpresa è che il concessionario è già dietro Goldbet, concessione 16010
Lottomatica, concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Leggendo la riga accanto a quella di Goldbet si nota quello che la maggior parte dei confronti salta: la società concessionaria è la stessa, ma il numero di concessione è diverso — 16009 contro 16010. La concessione è per sito, e due brand dello stesso gruppo sono due concessioni distinte.
Sul conto, il conto gioco accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Il perimetro operativo è quindi molto simile a quello di Goldbet, com’è logico che sia.
La differenza che conta, per il lettore, è di prospettiva: scegliere fra Goldbet e Lottomatica non è scegliere fra due concessioni indipendenti, è scegliere fra due interfacce della stessa macchina. Se un giocatore ha un problema con un prelievo su uno dei due, conviene sapere che la società dall’altra parte è la stessa. Detto questo, la riga resta perfettamente utilizzabile — un conto con PostePay e PayPal è un conto che funziona.
Planetwin365: il palinsesto più largo, concessione 16007
Planetwin365, concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L’operatore dichiara la copertura più ampia del gruppo: l’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Questa è la riga da guardare se il lettore intende giocare la stagione delle qualificazioni europee. Dodici gironi, partite sparse su tutto il continente, spesso in orari scomodi e su campionati che non finiscono in prima pagina: un bookmaker che copre Serie C e Bundesliga insieme, e che porta più di 20 sport con risultati in diretta, è un bookmaker che avrà una quota anche sulla partita delle Far Oer di martedì sera. Su un programma di qualificazione lungo due anni, l’ampiezza del palinsesto è la differenza fra un conto usato ogni tanto e un conto usato sempre.
Manca, nella scheda, qualunque dichiarazione sulla gestione del conto e sui metodi di ricarica e prelievo. Chi apre qui farà bene a controllare i termini prima di scegliere lo strumento di ricarica, perché la comodità dichiarata riguarda il palinsesto, non il passaggio di denaro.
Eurobet: depositi e prelievi dall’app, concessione 16012
Eurobet, concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Le informazioni disponibili dicono che dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.
È una dichiarazione breve che vale più di quanto sembri. La gestione del conto — non solo la giocata — fatta dall’app significa che il prelievo non richiede di passare dal desktop o da un centro assistenza, e per chi gioca dal telefono la differenza è quotidiana. Aggiungiamo un dato che non è nella scheda ma che il lettore deve sapere: la stessa società, Eurobet Italia S.r.l., gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, quindi il perimetro del gruppo è più ampio di quello di un singolo brand.
Il limite della riga è la sezione rimasta scoperta: nessun elenco di metodi, nessun riferimento a costi o tempistiche. Chi apre qui parte da un’interfaccia comoda e da un documento che va letto.
Sisal: la rete di negozi come canale di ricarica, concessione 16020
Sisal, concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Il servizio che la distingue è l’integrazione con la rete fisica: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.
Questo è l’unico dei dieci che dichiara un movimento di denaro in uscita presso un punto vendita, e va confrontato con la regola generale: i punti vendita ricariche di cui all’art. 13, D.Lgs. 41/2024 non possono pagare vincite né far prelevare saldo. Dunque l’uscita avviene in una ricevitoria dell’operatore, non in una tabaccheria qualsiasi iscritta al registro, e la differenza è sostanziale. Per un giocatore che non usa carte prepagate e preferisce il contante, questa è la riga più interessante della lista, perché rende il prelievo un gesto fisico in un posto conosciuto invece di un’attesa di fronte a uno schermo.
Sul bonus, e vale ripeterlo senza essere tassativi sulla forma: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il prezzo di questo pacchetto è la libertà di spesa, che è anche il suo punto di forza.
NetWin: bonus in una soluzione sola per conti verificati, concessione 16035
NetWin, concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale con le caratteristiche illustrate sopra.
Il tetto è identico a quello di William Hill, la forma no: una soluzione sola invece di cinque tranche, e nessuna struttura progressiva da seguire. Sulla carta è il pacchetto più pulito dei tre esaminati. Il prezzo è nella condizione d’accesso, il conto verificato: il giocatore deve aver già completato l’identificazione prima di poter accedere al bonus, il che esclude chi arriva per la promozione e intende verificarsi dopo. Ed è una condizione sensata, perché un conto verificato è un conto dove il prelievo non si blocca a sorpresa.
Il rovescio della medaglia è che su questa piattaforma le fonti disponibili parlano del bonus, non del conto: metodi di ricarica, prelievi e tempi restano fuori dalla scheda. Chi apre qui ha un pacchetto chiaro e un documento contrattuale da leggere per la parte che manca.
Betfair: lo scambio invece del banco, concessione 16028
Betfair, concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. È descritto come il primo operatore con exchange, e la concessione 16028 è la sua. Sul conto, la piattaforma consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
Il modello è diverso da quello di tutti gli altri nove, e va capito prima di aprirci un conto: nel betting exchange ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u), il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Non c’è un bookmaker che prezza l’evento: ci sono due giocatori che si accordano su un prezzo. Per chi ha esperienza, questo significa poter assumere anche la posizione del banco; per chi non ne ha, significa un’interfaccia che non assomiglia a nessun’altra della lista.
Le regole accessorie sono parte integrante dell’esperienza. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. I grafici in tempo reale e il live streaming su calcio, tennis e basket completano il quadro di uno strumento da trader più che da scommettitore occasionale.
Chi cerca un conto semplice ha sbagliato riga. Chi vuole prezzare da sé, o bancare, ha qui l’unico vero exchange del gruppo.
Scegliere fra dieci concessioni: il lettore che ha fretta
Se il tempo è poco, la sequenza è questa. Prima si verifica la concessione sull’elenco ADM e si controlla che il dominio sia quello .it abbinato al codice. Poi si aprono i termini e si cercano i metodi di ricarica e, soprattutto, il requisito del bonus con la sua quota minima. Solo dopo si guarda il palinsesto.
Tre profili, tre righe diverse. Per chi ha un budget piccolo e vuole che il conto si protegga da sé, la griglia di limiti e l’autoesclusione regolabile di AdmiralBet sono il valore principale. Per chi giocherà il lungo programma di qualificazione, il palinsesto largo di Planetwin365 è la scelta più razionale, perché un conto che copre Serie C, Bundesliga e più di 20 sport non resta fermo fra una finestra e l’altra. Per chi vuole il contante fuori dal sistema digitale, la ricevitoria di Sisal è la sola risposta della lista.
Sul bonus, la posizione è quella che si è letta nelle sezioni precedenti: nessuno dei tre pacchetti documentati è un regalo, e il più vincolato dei tre — quello con le tranche e la quota minima 5.00 — è anche quello con il nome più conosciuto. Prendere il maggiore fra i tetti di due pacchetti identici e ignorare il requisito che li distingue è il modo più rapido per restare delusi.
Domande frequenti su scommesse europei e conti con concessione ADM
Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?
Non esiste una norma che elenchi le rotaie approvate: le liste stanno nei termini di ciascun operatore. Le ricariche possono anche passare dai punti vendita ricariche iscritti al registro ADM, in contanti fino a 100 € a settimana e solo su richiesta del titolare identificato, senza possibilità di prelevare.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite lo sceglie il giocatore in registrazione, su base settimanale o mensile; una riduzione ha effetto immediato e un aumento richiede sette giorni. Alla cifra che ADM fissa nella gara di concessione non si ha accesso, quindi il vincolo operativo resta quello scelto dal giocatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta la lista dei concessionari autorizzati pubblicata da ADM insieme a quella dei siti inibiti, e si controlla che il dominio .it sia abbinato al codice del concessionario. La concessione è legata a un singolo sito, e l’elenco non indica i giochi offerti.
Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e l’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 pone la tutela dei minori fra i principi del settore. Il conto di gioco richiede identificazione completa; senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa nel 2024 e nel 2026, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena consultare un commercialista. Diverso il caso dei siti esteri.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Vincita uguale puntata per quota: a quota 1,85 una puntata da 10 € restituisce 18,5 €, dei quali 8,5 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e la quota dello stesso mercato non è la quota di un altro.
Prodotto dalla redazione di «Cestisticaamericana».