Bookmaker italiani 2026: 52 concessioni, nessuna colonna per i giochi
Dati aggiornati al 3 Novembre 2026, verificati contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e contro le condizioni contrattuali pubblicate dai singoli operatori.

Chi cerca «bookmaker italiani» cerca qualcosa di semplice: quali siti si possono usare, a quali patti, e se farlo sia legale. La risposta onesta è più stretta di quanto il mercato lasci intendere. Un bookmaker che accetti giocate in Italia deve avere una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito e gestita su un dominio italiano; l’elenco pubblicato dall’Agenzia è tutto il test di chi ce l’ha. Nessuno, però, si ferma lì, e neppure dovrebbe: sull’elenco le caselle sono la ragione sociale e il codice di concessione, non le partite che quel sito accetta. Un nome nell’elenco non dimostra da solo che il concessionario offra anche le scommesse sportive. Un posto in una classifica, figurarsi, non lo dimostra per niente.
Ecco la cosa che cambia il conto. Il margine del bookmaker è già dentro ogni quota che il giocatore vede sul tabellone. Non compare in fattura, non compare nel regolamento, non compare nel bonus di benvenuto. È la parte che l’operatore trattiene su ogni unità puntata sul mercato, e si legge solo mettendo le quote di uno stesso mercato una accanto all’altra. Da lì in poi la pagina segue il denaro: cosa serve per incassare un bonus di benvenuto, quanto costa in media liberarlo, cosa succede alle vincite, cosa manda in blocco un prelievo, e cosa rischia concretamente chi gioca su un sito che una concessione non ce l’ha.
- La valutazione: chi entra in questa lista e con quale codice
- Il fondamento: cosa si può giocare, e cosa dipende dal palinsesto
- La normativa: come si riconosce una concessione, e cosa resta fuori
- La prevenzione: limiti scelti in registrazione e il Registro Unico degli Autoesclusi
- L’incentivo: cosa chiedono davvero i bonus di benvenuto
- Il requisito: quanto costa liberare un bonus
- Il mercato: dove finisce l’unità puntata, fra margine e quota
- La copertura: calcio, tornei e il calendario che comanda
- La novità: cosa cambia davvero quando un operatore è nuovo
- La procedura: dall’apertura del conto al prelievo
- La classifica: la lettura di dieci concessioni
- Il verdetto: cosa dà il confronto messo in fila
- Domande frequenti sui bookmaker italiani
La valutazione: chi entra in questa lista e con quale codice
Un mercato di scommesse in Italia non è un mercato di licenze aperte. Le concessioni sono assegnate per gara pubblica, il bando del settembre 2025 ha premiato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, al prezzo di circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi si chiede perché un’offerta «troppo bella» sparisca dopo sei mesi ha qui la prima risposta: dietro ogni bookmaker italiano regolare c’è un investimento a nove cifre in lire antiche e un piano industriale depositato, non un sito affittato per una stagione.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto anche via SPID e CIE; bonus sport pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 € |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | 10 € di bonus sport immediati con registrazione SPID; 5 € di bonus di verifica con procedura manuale |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | App su campionati nazionali ed europei e oltre 20 sport con risultati in diretta |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e sezione Supercombo |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o indeterminata; limiti di ricarica, spesa e tempo impostati in registrazione |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito; Cash Out |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions, Premier, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio |
Due dettagli della tabella meritano più attenzione di quanta ne ricevano di solito. Il primo: la riga di Lottomatica e quella di Goldbet portano la stessa società. Goldbet Better Organization Italy gestisce due concessioni distinte, 16009 e 16010, e questo è il motivo per cui le due offerte possono somigliarsi senza che nessuna delle due copi l’altra — sono lo stesso gruppo che parla con due voci. Il secondo: la concessione è legata al sito, non all’azienda. Una società può tenere più domini, e la stessa Eurobet Italia S.r.l. ne amministra tre, fra cui Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Trattare quei tre indirizzi come tre operatori diversi è un errore che si paga in fase di verifica, non in fase di pronostico.
E i codici? Servono a una cosa sola, e conviene usarla. Ogni operatore dichiara numero di concessione e ragione sociale nelle proprie condizioni: è lì che si confrontano con l’elenco ADM, riga per riga, senza fidarsi di nessuna vetrina. Chi non trova il proprio sito nell’elenco sa già tutto quello che gli serve sapere, e non è una buona notizia.
Il fondamento: cosa si può giocare, e cosa dipende dal palinsesto
Il perimetro di ciò che un bookmaker italiano può accettare non lo decide il bookmaker. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, elenca all’art. 6, comma 1 le partite giocabili a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo.

Poi arriva la parola che decide quasi tutto, e che pochi giocatori hanno mai letto: palinsesto. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e di tipologie di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva. Una giocata si può prendere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e gli eventi ADM li aggiunge uno per uno: a settembre 2026 è stata autorizzata la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
Ecco cosa significa per il giocatore, detto senza giri di parole. Che una disciplina sia popolare, che un campionato estero sia trasmesso in chiaro, che una competizione minore sia seguita da mezzo mondo non basta a renderla giocabile: se l’evento non è nel palinsesto approvato, quel mercato non esiste, e nessun operatore può inventarlo. Chi si vede rifiutare o non trovare un mercato su un torneo insolito ha quasi sempre davanti a sé questa regola, non una svista.
Le scommesse su eventi simulati hanno un posto preciso nel quadro: l’art. 2, lett. v) le definisce come giocate su eventi sportivi, ippici o di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, consentite dentro la concessione per le scommesse sportive. Per questo ogni sito di un certo peso tiene una sezione «Virtuali» separata dal resto. Sisal, per esempio, dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne indica altrettanti, con calcio virtuale costruito su clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet aggiunge partite simulate fra Campionato, Big Match e Derby, il Galoppo, i Levrieri Reali e Palline 2.0. È un mondo a sé, con un orario proprio e una quota che nessuno può verificare contro un risultato reale.
L’ippica è due cose diverse, e confonderle fa perdere punti. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), insieme alle scommesse sportive. I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris e le formule di tipo quarté e quinté, art. 6, comma 1, lett. c) e art. 2, lett. h) — richiedono invece una concessione propria. Che un marchio raccolga anche i totalizzatori ippici nazionali online non si può dire senza guardare il suo palinsesto.
Il betting exchange è la voce che sorprende chi crede che «bookmaker» significhi una cosa sola. L’art. 6, comma 1, lett. e) lo ammette come gioco separato, e l’art. 2, lett. u) lo descrive per quello che è: il giocatore può fare la parte di chi punta o di chi banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Betfair è descritto come il primo operatore con questa concessione, la 16028, e la sua documentazione riporta regole proprie per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima da parte di chi banca di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla per le vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi tengano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che cambia in fretta, e va letta ogni volta sul sito.
La normativa: come si riconosce una concessione, e cosa resta fuori
Il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Chi vuole verificare un operatore ha due elenchi pubblici, tenuti dall’Agenzia insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei: la lista dei siti legali, legata ai concessionari, e quella dei siti con accesso inibito. Il controllo è alla portata di chiunque, si fa in due minuti, e va fatto prima di versare, non dopo.

La prova è la presenza nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, con 52 righe e codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un dominio .it. Tre cose che quell’elenco non fa sono altrettanto importanti di quella che fa. Non distingue i giochi: le caselle sono ragione sociale e codice. Non copre il mercato intero: altri concessionari esistono oltre ai dieci marchi qui confrontati, e un marchio che non compare in questo elenco di dieci non è per questo privo di concessione. Non rende un sito «migliore»: il numero di concessione dice che quel sito può operare in Italia, non che convenga.
Poi c’è la parte scomoda, quella che nessun banner racconta. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, i due elenchi; i fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine dell’Agenzia sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e i domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS, e qualche fornitore resta indietro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore.
Sul lato del giocatore la norma è più antica e più netta di quanto si immagini. ADM, in una nota del 28 febbraio 2024, richiama la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola come la scrive l’Agenzia stessa. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono dati che si trovano qui, e chi vuole il quadro completo di quel rischio lo cerca in un parere legale, non in un confronto fra bonus.
Vale la pena mettere le due condizioni una accanto all’altra, perché il divario è tutto nella prima riga. Un operatore con concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come la norma è scritta, espone il giocatore a una sanzione penale. Chi ha già un conto su un sito estero e non ha mai avuto un problema sta leggendo una statistica, non una garanzia.
La prevenzione: limiti scelti in registrazione e il Registro Unico degli Autoesclusi
Il limite di deposito in Italia non è una cortesia che l’operatore concede al giocatore attento, né un tetto che ADM fissa uguale per tutti. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 costruisce una cassetta di strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sulle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’Agenzia; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni su sette, otto ore al giorno. La cifra del limite di deposito che ADM impone nel bando non è pubblica, e non serve: il limite che conta è quello che il giocatore sceglie.
E lo sceglie subito, in registrazione. AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e qui sta il dettaglio che quasi nessuno nota: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. La asimmetria è voluta e va letta per quello che è. Abbassare il tetto è una decisione che si prende lucidi e si esegue subito; alzarlo è una decisione che si prende dopo una serata storta e richiede una settimana di ripensamento. La regola è scritta contro l’impulso, non contro il giocatore.
Bet365 tiene una cassetta dichiarata di strumenti: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero vale la pena di essere salvato in rubrica adesso, non il giorno in cui serve.
L’autoesclusione è il pezzo che cambia il gioco, perché è l’unico strumento che il giocatore non può disfare con un clic. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il meccanismo dietro è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche.
Qui la conseguenza è secca e vale la pena dirla senza addolcirla. Chi si autoesclude su un sito con concessione si chiude fuori da tutto il gioco legale italiano in una volta sola, e questo è esattamente il servizio che sta comprando. Chi cerca aria altrove, su un dominio senza concessione, non trova però nessuna porta chiusa: quei siti non sono collegati al Registro, e l’autoesclusione lì non esiste. La protezione smette di funzionare nel momento esatto in cui il giocatore esce dal perimetro legale, ed è il motivo per cui «mi sono autoescluso e ho giocato lo stesso» non è un aneddoto sulla debolezza della norma ma sulla sua geografia.
L’incentivo: cosa chiedono davvero i bonus di benvenuto
Prima la cornice, perché senza di essa ogni numero che segue si legge male. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto statale agli importi e nessun tetto al rigioco risulta fissato dalla legge, e questo sposta tutta la partita sui regolamenti dei singoli operatori: lì si legge quanto vale davvero l’offerta, e nessun annuncio lo dirà al posto loro. Per l’operatore, poi, il periodo è ambiguo: AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla notifica del divieto. Una proposta di modifica al bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, per esempio alle sponsorizzazioni, è rimasta una proposta: alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e ogni tipo va tenuto distinto perché vale in modo diverso. BetFlag riconosce il Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €. William Hill accredita subito 10 € di bonus sport a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale prevede un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Sisal lega il bonus alla titolarità di un conto di gioco: bisogna registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede un bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica riconosce bonus ai nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione presentata come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Goldbet ricorda nella propria scheda app che scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il limite di questo quadro è tutto nei numeri a monte. Due marchi pubblicano l’importo del bonus, ed è da lì che si parte; altri descrivono la meccanica e non la cifra, e su questo la pagina non inventa nulla: un regolamento che non indica l’importo va letto sul sito dell’operatore, alla voce promozioni, prima di versare. Un bonus di cui non si conosce né la cifra né il requisito di puntata non è un’offerta, è un titolo di giornale.
Il requisito: quanto costa liberare un bonus
Qui si arriva al punto in cui il marketing si scontra con l’aritmetica, e l’aritmetica non si sposta. Un bonus non è mai una somma regalata e disponibile: è una somma che si sblocca giocando, e il requisito di puntata — rigioco, multiplo di giocata, chiamatelo come preferite — dice quante volte quella somma deve tornare sul tavolo prima di poter uscire dal conto. La formula è banale e va scritta una volta sola: la somma da movimentare è la base del bonus moltiplicata per il fattore di rigioco, e il numero di giocate necessarie è quella somma divisa per la puntata scelta. A questo si aggiunge il filtro della quota minima: contano solo le giocate a quota pari o superiore alla soglia, e una puntata su una quota considerata troppo bassa non avanza di un centesimo il conteggio.
Mettiamo numeri concreti su un bonus da 100 € con un rigioco a 10 sulla sola somma del bonus, e una puntata da 10 € per giocata. La somma da movimentare è 1.000 €, e servono 100 giocate di quella taglia, tutte a quota sufficiente. Non è un requisito impossibile, è un requisito faticoso: significa cento volte il tempo di una singola decisione, presa in condizioni sempre diverse.
C’è poi il costo che nessun regolamento scrive in grande, ed è quello che conta per chi vuole farsi due conti prima di aprire il conto. Ogni giocata di quelle cento passa attraverso un mercato, e ogni mercato ha dentro il suo margine. Se su mille euro di giocate il margine medio della partita fosse intorno al 5 %, la spesa media attesa per liberare un bonus da 100 € con quelle regole si aggira sui 50 €, e va letta per quella che è: una stima statistica su molte giocate nelle condizioni indicate, non un conto garantito né una previsione su una singola partita, figurarsi su una singola sera. È il prezzo medio del viaggio, non la multa che aspetta chi lo fa.
Un’ultima cosa sui tetti, e non è un dettaglio. Un bonus senza deposito non è la stessa cosa di un bonus di benvenuto sul primo deposito: nel primo caso il giocatore non mette nulla e i margini di valore sono stretti, nel secondo mette denaro proprio e la somma in ballo è più alta. Le due offerte non si confrontano fra loro, si confrontano con il rigioco che le accompagna.
Il mercato: dove finisce l’unità puntata, fra margine e quota
Il margine di un bookmaker è la quota di tutte le puntate di un mercato che l’operatore si tiene. Non si annuncia, non si applica al momento del prelievo e non si vede da nessuna parte sul conto: sta nella differenza fra le quote, e si legge solo mettendo insieme i prezzi di tutti gli esiti della stessa partita.
Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, entrambi a 1,90. Non è una quota offerta da nessuno e non è un prezzo da confrontare: è l’esempio che serve a mostrare come si legge la struttura. La quota di restituzione è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, e viene 0,9026 circa: il mercato restituisce cioè poco più del 90 % di quanto raccoglie. Il margine è il resto, poco meno del 10 %.
Ma il punto interessante non è il valore in sé, è la sua instabilità. Quello stesso esempio su una partita che la casa considera più squilibrata si presenta con quote diverse, e il conto cambia con loro: con un 1,40 e un 2,70 il mercato restituisce circa il 94 % e trattiene poco più del 6 %. Ecco perché parlare di «bookmaker con le quote più alte» come di una proprietà fissa è un errore di metodo prima che di merito. La stessa partita, sullo stesso sito, può dare margini diversi a seconda dell’evento simulato o reale, e una fascia indicativa è più onesta di una cifra secca. Chi confronta due operatori sulla singola partita che gli interessa lo fa bene; chi li classifica per sempre in base a una partita sola sta leggendo una fotografia e chiamandola carta d’identità.
E la quota non è l’unica cosa che cambia da un esito all’altro. Cambia anche la struttura della giocata, e chi gioca lo stesso pronostico con strumenti diversi ottiene prezzi diversi: SNAI, per esempio, mette a disposizione la My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — in un biglietto solo, a quota unica; la Supercombo di Betfair aggiunge combo e mercati con quote maggiorate. Una quota combinata cresce, ma cresce anche la probabilità di incontrare un legno lungo il percorso.
La copertura: calcio, tornei e il calendario che comanda
Sul calcio si gioca la partita più grossa, e i palinsesti dei dieci marchi si somigliano nel costruire l’ossatura intorno alle stesse competizioni. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica mette insieme Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Eurobet allarga fino a baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e da lì a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. StarCasinò tiene un palinsesto più asciutto, centrato sugli appuntamenti italiani e internazionali di maggior richiamo.
Il volume, però, si sente in un punto solo ed è quello che porta i tornei al centro della questione. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Quindicimila eventi live non sono una lista di partite: sono un’infrastruttura, perché il live richiede dati aggiornati al secondo, streaming e un mercato che si riapra dopo ogni gol. Quando il calendario si concentra — e il calendario dei grandi tornei lo fa sempre — un’offerta larga offre più scelta nello stesso arco di tempo, e una più stretta chiede al giocatore di scegliere prima. Chi gioca una volta a settimana non se ne accorge; chi gioca ogni sera se ne accorge subito.
E qui va detta una cosa che riguarda gli appassionati di tornei più di tutti gli altri. Le grandi manifestazioni non si possono giocare per il semplice fatto di esistere: gli eventi entrano nel palinsesto uno per uno, approvati da ADM, e l’autorizzazione della Setka Cup a settembre 2026 con bet365 primo partner è la dimostrazione di quanto lo strumento sia concreto. Chi pianifica le proprie giocate intorno a un torneo fa bene a controllare cosa c’è davvero sul tabellone nella settimana che gli interessa, invece di dare per scontato che tutto sarà disponibile perché tutto sarà trasmesso.
Il resto delle tipologie racconta la stessa varietà. Sisal porta Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Betfair lavora su Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo. SNAI aggiunge risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out sulle schedine. Goldbet consente di giocare Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Anche Eurobet tiene singole, multiple e sistemi, raccogliendo le giocate in corso e concluse nella pagina My Bets. Il taglio del biglietto, insomma, si scegle fra strumenti che esistono davvero su entrambi i lati del confronto: la differenza non è la disponibilità, è la profondità dei mercati intorno all’evento.
La novità: cosa cambia davvero quando un operatore è nuovo
Un operatore nuovo in Italia non è un operatore appena nato. Il bando del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni, il regime è partito il 13 novembre 2025 e «nuovo» qui significa quasi sempre una cosa precisa: un marchio che ha ottenuto il proprio posto nell’elenco ADM dopo la tornata più recente, oppure un marchio già noto che ha cambiato gestione o domino. Il che rende la parola «nuovo» molto meno avventurosa di come suona, e molto più noiosa di come viene venduta.
La conseguenza pratica è questa. L’art. 6, comma 3 del D.Lgs. 41/2024 fissa la durata della concessione a un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico, e i requisiti per ottenerla includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando; l’art. 6, comma 5 aggiunge che le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la sua durata, come confermano l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3. Un operatore entrato nell’ultima tornata ha davanti a sé un orizzonte lungo e condizioni congelate: non è un avventuriero di passaggio, è un fornitore che ha comprato il diritto di restare.
La prudenza, semmai, va girata altrove. Chi arriva con un’offerta aggressiva sul primo deposito ha un motivo economico per farlo — deve costruirsi una base di conti in fretta — e quel motivo non sempre coincide con i termini migliori. Vale la pena leggere il rigioco prima dell’importo, la quota minima delle giocate valide prima della percentuale, e la scadenza prima di tutte e due.
La procedura: dall’apertura del conto al prelievo
Un conto di gioco in Italia nasce identificato, e la verifica non è un passaggio che si salta. L’apertura richiede l’identificazione completa; BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica con documento, e Goldbet consente l’accesso anche tramite CIE attraverso un fornitore SPID. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori fra i principi del settore.
Qui si annida la trappola più banale e più costosa. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non se ne sono passati trentacinque: chi apre il conto la sera della vigilia di un grande evento e rimanda l’invio del documento al lunedì successivo ha già deciso, senza saperlo, che il prelievo non funzionerà per un po’.
Sul lato del denaro, il conto si gestisce dall’app con una ricarica fra più modalità: SNAI lo dichiara e indica un’assistenza a disposizione sette giorni su sette, Eurobet permette di consultare le informazioni sul conto e fare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad, Lottomatica accetta fra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Sisal aggiunge due funzioni che valgono più di quanto sembri: la prenotazione delle scommesse e la ricarica o il prelievo nel punto vendita più vicino, più la scansione con l’app di una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa con il QR Code stampato sul ticket, Lottomatica con la funzione Bet Scanner sui biglietti giocati in punto vendita.
C’è un pezzo di questo circuito che riguarda chi ricarica in tabaccheria. I punti vendita ricariche disciplinati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai e ricevitorie, tenuti in un registro ADM la cui iscrizione costa 100 € l’anno — alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € alla settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire il saldo. Chi pensa di incassare in tabaccheria ha capito male il meccanismo: quel canale serve a caricare, non a scendere.
E sulle vincite, la distinzione che conta. Le somme pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, descrivendo giocate «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. Quanto sopra è una prassi riferita, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, e chi ha una posizione fiscale da sistemare fa prima a parlarne con un commercialista che a leggere un confronto fra bonus. Il discorso cambia del tutto se la vincita arriva da un sito senza concessione: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è un dato disponibile qui, e la posizione va espressa come interpretazione dell’Agenzia, non come consulenza fiscale.
La classifica: la lettura di dieci concessioni
Nessuna di queste dieci righe è una raccomandazione, e vale la pena spiegare perché la classifica arriva solo adesso. Il confronto ha senso quando si sa cosa si confronta, e fin qui la pagina ha messo sul tavolo le regole: la concessione per sito, la verifica nell’elenco ADM, i limiti scelti in registrazione, il RUA, il rigioco dei bonus, il margine dentro ogni quota, il palinsesto che decide i mercati. Sono i criteri con cui si legge un’offerta, e senza di essi la parola «migliore» non significa niente.
BetFlag — la concessione con la registrazione più flessibile
Betflag S.p.a. tiene la concessione n. 16008 sul proprio .it. Apertura conto anche via SPID e CIE accanto alla procedura classica con documento, gioco vietato ai minori di 18 anni, e un Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €. È la cifra nominale più alta del gruppo, e come tutte le cifre nominali va letta insieme alla sua condizione: un tetto a 5.000 € non dice nulla sul rigioco che lo accompagna, e finché quel rigioco non è noto la cifra grande resta una promessa con un allegato da leggere. Chi apre il conto con SPID, però, si risparmia la corsa dei trenta giorni sulla validazione: la verifica è già fatta nel momento in cui il conto nasce.
William Hill — il bonus più piccolo e il più rapido a materializzarsi
William Hill Malta Plc, concessione n. 16044. Il Benvenuto Sport accredita subito 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Nessun altro marchio del gruppo pubblica un importo con una cronologia così esplicita, e c’è un motivo per apprezzarla: dieci euro immediati e cinque euro condizionati a una scadenza di quattro giorni dicono al giocatore esattamente cosa aspettarsi e quando. Chi scegle la via SPID incassa subito; chi carica i documenti a mano ha 96 ore di tempo, e oltre quella finestra il bonus di verifica non arriva.
Planetwin365 — il catalogo calcistico più ordinato
Pwo S.p.a., concessione n. 16007. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È una struttura pensata per chi gioca il campionato, non per chi insegue il torneo esotico: l’ordine del palinsesto è il suo pregio dichiarato, e chi gioca sempre le stesse quattro competizioni lo trova già pronto senza cercare.
Betfair — l’exchange, cioè un’idea diversa di bookmaker
Betfair Italia S.r.l., concessione n. 16028. L’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Ma il punto vero è un altro: Betfair è descritto come il primo operatore con la concessione per il betting exchange, quel gioco che l’art. 6, comma 1, lett. e) ammette separatamente e che l’art. 2, lett. u) descrive come contatto anonimo fra chi punta e chi banca, con il concessionario in mezzo a fare da tramite e non da controparte. La sua documentazione riporta regole proprie per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima di chi banca di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla per le vincite, con il prelievo sul concessionario. Chi cerca un bookmaker con una controparte sola, qui, sta cercando nel posto sbagliato.
StarCasinò — scommesse accanto al casinò, con un palinsesto più stretto
Azzurri Limited, concessione n. 16026. L’app permette di giocare sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. È quello che è, senza fingere altro: un prodotto casinò-centrico con un sportsbook funzionante al fianco. Chi passa la sera fra slot e partita trova tutto in un posto; chi confronta i mercati profondi di un singolo campionato troverà altrove una copertura più fitta, e sul palinsesto sportivo questo marchio non promette di più di quello che offre.
AdmiralBet — la cassetta dei limiti più dettagliata del gruppo
Admiral Bet S.r.l., concessione n. 16048. In registrazione il marchio chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La asimmetria fra limite abbassato subito e limite alzato dopo 7 giorni non è una clausola di stile: è la parte dell’offerta che decide come si comporta il conto nelle serate difficili, e nessun bonus, per quanti zeri porti, la sostituisce.
Sisal — il retail nel conto, e il volume che si sente sul live
Sisal Italia S.p.a., concessione n. 16020. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; fra le giocate ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le puntate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out per chiudere prima della fine. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app tiene ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster. Aggiungete che dal conto si prenotano le giocate e si ricarica o preleva nel punto vendita più vicino, e che una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. È l’unico dei dieci a tenere insieme rete fisica e conto online con questa continuità, e per chi vive in una città con un punto vendita sotto casa è una differenza che si sente prima di ogni quota. Il bonus, invece, resta legato alla titolarità del conto, alla registrazione e a una prima ricarica, con la spesa su tutti gli eventi in palinsesto.
bet365 — l’esposizione internazionale e la pausa a portata di clic
Hillside (New Media Malta) Plc, concessione n. 16030. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sugli strumenti di tutela la cassetta dichiarata comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un periodo di pausa è la cosa più semplice e meno usata che un conto offra: non chiude niente, non cancella niente, e serve esattamente a spezzare una settimana che sta prendendo una piega che non piace. Il vantaggio competitivo, qui, non è un bonus ma un’abitudine.
Lottomatica — il conto che si apre in fretta e la F1 accanto al calcio
Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione n. 16010. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. I virtuali comprendono calcio, trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio, la funzione Bet Scanner legge l’esito dei biglietti giocati in punto vendita, e fra i metodi per depositi e prelievi il conto accetta PostePay e PayPal oltre ad altri, con accesso da app tramite username e password. Il marchio riconosce bonus ai nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco e promozioni settimanali, con una procedura di registrazione presentata come più facile e veloce. Sui motori, questo è il palinsesto più largo dei dieci, e su un weekend di gara pesa più di una percentuale in più sul primo deposito.
Goldbet — il gemello con un codice diverso e meno superficie
Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione n. 16009, la stessa società di Lottomatica con un codice distinto. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e ricorda nella scheda che scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Le tipologie ci sono tutte; quello che manca rispetto al gemello è il contorno — i motori, lo streaming, il Bet Scanner, i metodi di pagamento nominati — e questa è la differenza che un giocatore attento nota, perché il prodotto base regge ma la superficie è più corta.
Il verdetto: cosa dà il confronto messo in fila
Mettiamo le cose in fila, perché il valore di questa pagina non sta in una riga ma nella relazione fra le righe. La copertura sportiva più larga la dichiarano Sisal e bet365, con Eurobet e Lottomatica subito dietro su sport e motori; il catalogo calcistico più ordinato è quello di Planetwin365; la tutela più dettagliata è quella di AdmiralBet, con bet365 che le tiene dietro sulla pausa e sul numero verde; il bonus più grande e più opaco è quello di BetFlag, il più piccolo e più trasparente quello di William Hill; il conto che unisce negozio e telefono in modo continuo è quello di Sisal; il prodotto con l’idea più diversa di bookmaker è Betfair, l’unico a portare l’exchange sul tavolo.
Una lettura sola non funziona per tutti, e provare a farla uscire a forza sarebbe il modo più rapido di dire una cosa falsa. Chi gioca poche volte al mese e vuole un tetto di spesa che si alzi lentamente trova in AdmiralBet la struttura più solida. Chi passa da un app all’altra e pretende che il conto non resti bloccato al primo prelievo, mette al primo posto la registrazione con SPID e non l’importo del bonus: lì William Hill, BetFlag e Goldbet dicono esplicitamente cosa fanno. Chi vive di live e streaming ha bisogno di volumi e di latenza, e li trova dove i numeri sono pubblicati. Chi gioca su un solo campionato e non vuole scorrere, apprezza un palinsesto ordinato più di un catalogo immenso.
E in fondo a tutto questo resta una constatazione che vale più di qualsiasi classifica. Dieci marchi, dieci concessioni, dieci nomi di società diverse dietro le insegne: la cosa che li rende confrontabili non è un’offerta commerciale, è un elenco pubblico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che si legge in due minuti e che nessun annuncio può sostituire. Chi salta quel passaggio sta confrontando siti, non bookmaker.
Domande frequenti sui bookmaker italiani
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM insieme alla Guardia di Finanza, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un dominio .it. Poi si confronta il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni. L’elenco non distingue i giochi: un nome presente non prova da solo l’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota in formato decimale: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro e danno un prezzo unico, che sale insieme al numero di eventi da indovinare. Il calcolo dice quanto rende una giocata vincente, non quanto è probabile che vinca.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si mettono insieme le quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Con un mercato illustrativo a due esiti entrambi a 1,90 la restituzione è circa il 90 % di quanto raccolto e il margine poco meno del 10 %; lo stesso mercato con un 1,40 e un 2,70 restituisce circa il 94 %. Il margine dipende dall’evento, non solo dal marchio.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile in fase di registrazione, e l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 aggiunge autolimiti su tempo, spesa e perdita, i limiti che il concessionario fissa in base all’età e al comportamento, messaggi automatici e un canale di contatto. AdmiralBet chiede di impostare anche un tetto di ricarica e di tempo: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo dopo 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le somme pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore descrive giocate «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto. È una prassi riferita, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per la propria posizione conviene sentire un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale: l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede i due elenchi ADM e sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per i fornitori che disattendono un ordine, con i domini inibiti reindirizzati a una pagina di avviso. ADM richiama poi la Legge 401/1989, art. 4, che sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari.
Scritto dal team di «Cestisticaamericana».